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IL LIBRO. Atlantide ritrovata nell'avventura di Lorenzo Cantarella

IL LIBRO. Atlantide ritrovata nell'avventura di Lorenzo Cantarella

copertina atlantidedi AURELIA ARITO - Reggio Calabria, 29 gennaio 2012.

Sono le cinque del pomeriggio e due amici, Lorenzo e Riccardo, passeggiano sul lungomare Falcomatà incuriositi da una notizia che ha fatto il giro della città creando scompiglio: al centro dell'Arena dello Stretto si è aperta una grande voragine, dalla forma triangolare, dalla quale fuoriesce una continua scia di fumo.
Quel pomeriggio la via marina è quasi deserta, pochi i passanti, nessuno presta attenzione a quel cratere misteriosamente apertosi in mezzo all'Arena, tranne Lorenzo e Riccardo che, tendendo l'orecchio a degli strani suoni provenienti dalla buca, ne vengono inghiottiti.

Comincia così l'avventura raccontata da Lorenzo Cantarella nel libro “Atlantide ritrovata”, opera prima del giovane autore reggino edita da “Città del Sole”. Un racconto avvincente di una grande amicizia e di un'avventura che vede i due giovani protagonisti – avatar a fumetti dell'autore e del suo amico Riccardo - catapultati in un universo parallelo fatto di strane creature, deserti e vulcani, foreste e montagne con cime sopra le nuvole. Ad accompagnarli lungo tutto il viaggio in una terra misteriosa Freezer, novello Caronte, che guida i due ragazzi fino alla leggendaria Atlantide.
Lorenzo e Riccardo, infatti, ben presto scopriranno di essere stati scelti come le uniche persone sulla terra in grado di salvare Atlantide, rifiorita dopo il disastro risalente a 7500 anni fa e che la vide sprofondare quando un meteorite entrò in rotta di collisione con la Terra.

Per esaltare e accompagnare l'immaginazione del lettore, Lorenzo Cantarella – ventunenne studente dell'Accademia di Belle Arti di Reggio, il cui hobby preferito è il disegno, in particolar modo fumettistico – ha realizzato delle illustrazioni che ritraggono tanto i protagonisti del racconto quanto il mondo parallelo creato dalla penna dell'autore.
Co-protagonisti della storia i dinosauri ed i personaggi della saga “Dragonball”. Con dovizia di particolari l'autore descrive i “lucertoloni preistorici che hanno popolato e dominato per tre lunghe ere geologiche e anche di più il nostro bel sasso con un po' d'acqua sopra”, nel racconto personaggi da cui difendersi per portare a termine l'avventura, ma al contempo da contemplare per la loro maestosità. Sui personaggi di “Dragonball”, invece, è evidente la grande passione dell'autore per il manga creato da Akira Toriyama tanto da influenzarne significativamente l'evoluzione del racconto.

Con un linguaggio semplice, condito di ironia e di descrizione minuziosa dell'ambientazione, Lorenzo Cantarella racconta un'avventura fantasy nel cui sottotesto possono individuarsi valori universali, come l'amicizia e il coraggio – spesso inconsapevole - di superare le avversità, o valori condivisi nella realtà territoriale in cui affonda le radici il racconto. Si pensi agli antichi fasti di una città, Reggio, figlia della Magna Grecia che, in una sorta di parallelismo, rimanda all'idea di una Atlantide da ritrovare. Solo la curiosità e l'immaginazione, la capacità di affinare lo sguardo, troppo stretto distratto sulla nostra città, potranno farci scoprire che sotto una semplice voragine può nascondersi un mondo affascinante e avventuroso da attraversare.