IL MARE E L’OBLIO: Quale sarà il destino di Kaulon

IL MARE E L’OBLIO: Quale sarà il destino di Kaulon
1   Kaulonia (o Kaulon) si trova nel comune di Monasterace Marina e, secondo la leggenda, la città è stata fondata da Clete, regina delle Amazzoni, oltre 2500 anni fa. Conserva il passaggio del mondo egeo sulle nostre coste ed è studiata per la sua specificità dalle maggiori università del mondo.

Da anni associazioni locali, esperti e stampa si chiedono quale sia il destino dell’antica polis. Le onde del mare, infatti, stanno erodendo giorno dopo giorno la costa e i ruderi di questa colonia greca, distanti pochi metri dallo Jonio. Cancellando così una testimonianza del passato.

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Il sito archeologico è minacciato dall’oblio e appunto dal mare. Nessun recinto e nessuna telecamera tutelano l’area di Kaulonia dall’incursione dei tombaroli e la duna costiera naturale sta scomparendo del tutto. Il Mibact è intervenuto nel 2014 collocando una gabbionata per la difesa dal mare e ha stanziato 700mila euro per completare la protezione.  Quest’ultimo finanziamento ha l’obiettivo di concludere la difesa costiera del sito archeologico ma è fermo. Si attende da 2 anni il via alla gara d’appalto dal Segretariato regionale del Mibact, che svolge le funzioni di stazione appaltante, per l’aggiudicazione e l’inizio dei lavori di messa in sicurezza della costa.

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La direttrice del sito e del museo archeologico di Monasterace, Rossella Agostino, è comunque ottimista: «Si stanno effettuando i rilievi preliminari per documentare lo stato dei luoghi, in merito al finanziamento del Mibact di 700mila euro. Finalmente si partirà con il progetto di difesa dal mare».


«Kaulonia è stato ed è un luogo dall’alto valore scientifico», aggiunge Agostino, «ma non è un parco archeologico. Non è illuminato e non c’è una recinzione completa, può entrare chi vuole. E poi c’è il pericolo geologico…».

Quello che un turista si aspetta da un parco archeologico non c’è. Pochi pannelli informativi, alcuni a terra o logorati, macchine dentro l’area e il basamento del tempio dorico percorso in estate da bagnanti di ritorno dal mare.

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Il mosaico dei draghi e dei delfini, forse il più significativo ritrovamento magnogreco degli ultimi decenni, è sotto la sabbia – a sua tutela – fin dalla scoperta. «Con i mosaici di Kaulonia la bellezza ellenistica ha trovato casa in Calabria. Una casa, quella delle terme di Casa Matta, che rischia di scomparire, dalle fondamenta: in mare, tra la sabbia, nella terra dell'oblio...», ricorda Francesco Cuteri, scopritore del celebre mosaico e dal 1998 coordinatore degli scavi a Kaulonia.

A testimoniare l’importanza del luogo c’è tanto altro, basta visitare anche il museo nazionale distante pochi metri all’area. Conserva reperti e oggetti pregevoli ritrovati nelle varie azioni di scavo.

Le indagini e le ricerche in questo angolo di Calabria sono partite con Paolo Orsi e continuano nei giorni nostri. La settimana passata una foto del mosaico del drago, scattata da Gianpiero Taverniti, ha vinto il terzo concorso fotografico indetto nell'ambito della Borsa mediterranea del turismo archeologico in programma a Paestum dal 27 al 30 ottobre. Si tratta di un altro pavimento musivo ritrovato in questo splendido patrimonio e ora conservato, dopo un restauro finanziato dal FAI, al Museo archeologico di Monasterace.

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Agostino, responsabile anche del parco e del museo nazionale di Locri Epizefiri, annuncia alcune operazioni che potrebbero garantire, però, all’area archeologica un futuro sostenibile e una maggiore fruizione. «Kaulonia ancora non è stata lanciata. Ma dal Pon Cultura 2014-2020, in progettazione al Segretariato regionale, arriverà oltre 1 milione di euro, con questo finanziamento valorizzeremo, in collaborazione con il Polo museale della Calabria, l’area archeologica di Monasterace Marina. Realizzeremo un sistema di videosorveglianza e un impianto di illuminazione del sito archeologico. A breve inaugureremo il bookshop e la biglietteria al museo, servizi che saranno gestiti dalla cooperativa ViviKaulon. Si pagherà un biglietto. E sempre con il Polo museale collocheremo la nuova segnaletica».