Alessandro Manzoni trova un’espressione sintetica molto efficace nei confronti di uno dei suoi Maestri più amati. Nell’ode In morte di Carlo Imbonati, il giovane Alessandro chiede a quello che considera il suo padre putativo come si fa a diventare grandi, a diventare uomini, ed egli risponde: “Sentir e meditar”.
Sentire, con il cuore, e meditare, con la mente. E proprio nella capacità di saper coniugare queste due enormi prerogative proprie dell'essere umano, che Sebastiano Ciccarello ha saputo esprimere la sua grandezza di docente, di cittadino, di uomo. Un altro grande maestro se ne va aumentando a dismisura la responsabilità di quanti hanno in animo lo sviluppo civile e morale della nostra società».
Il Sindaco di Reggio Calabria
Giuseppe Falcomatà