“Quali strategie e azioni pensa di mettere in campo il presidente Oliverio al fine di sanare il sistema depurativo regionale?. E come pensa di circoscrivere le conseguenze pregiudizievoli arrecate all’ambiente e alle potenzialità turistiche dell’intero territorio costiero?”.
“I miei interventi e reiterate segnalazioni - prosegue Alessandro Nicolò – documentano con riscontri probatori, criticità e problemi evidenziati anche da importanti sigle sindacali. I ritardi sulla depurazione hanno causato seri danni all’ambiente e ai lavoratori del settore, pregiudicando la qualità dei servizi. Anche in questo comparto, regime di commissariamento e procedure lente e farraginose hanno appesantito una situazione già compromessa”.
“Continueremo a vigilare e non vorremmo ricorrere nuovamente agli strumenti di sindacato ispettivo per stigmatizzare una realtà in perenne stato comatoso, potenzialmente idonea a causare un’ulteriore condanna della Comunità Europea, sempre per il mancato adeguamento degli impianti di trattamento dei reflui fognari”.
“Il sistema della depurazione in Calabria - secondo l’esponente politico - resta ad oggi deficitario, stante i dati negativi sulla gestione delle acque reflue, sul funzionamento dei depuratori e sullo smaltimento dei fanghi residuati dal trattamento di bonifica”.
“Serve progettare sistemi che assicurino la tutela dell’ambiente per contribuire efficacemente alla valorizzazione della Calabria in termini turistici, gestendo al meglio le risorse e accelerando gli investimenti” - conclude il Capogruppo di Forza Italia.