"Abbiamo cercato di far vedere la Calabria che ci prova, con il turismo, con la lotta al caporalato, allo sfruttamento e alla 'ndrangheta"", sottolinea Renzi. "Abbiamo ricominciato da Reggio Calabria, dove col sindaco Giuseppe Falcomata' abbiamo fatto un sopralluogo in alcuni cantieri sul bellissimo lungomare, cantieri finanziati dal Governo dei #MilleGiorni. In stazione abbiamo ricevuto il benvenuto con urla e grida dei militanti di Fratelli d'Italia, un partito che deve avere poche idee se passa il tempo a insultare gli altri: ma sono comunque contento se diamo una mano anche a questi connazionali a sfogarsi un po'".
"Da Reggio - prosegue - ci siamo mossi verso la stazione di Rosarno per visitare la Fattoria della Piana, una bellissima realta' nel settore agroalimentare, leader nella sostenibilita' e nei prodotti di qualita' del territorio. Quindi il turismo a Capo Vaticano, con i sindaci della provincia di Vibo Valentia".
"A Capo Vaticano abbiamo avuto un bellissimo incontro con sindaci e segretari regionali, abbiamo visto il bellissimo lavoro fatto sul turismo: 17mila posti letto a Capo Vaticano, 7mila a Tropea, 40mila in totale in quel comprensorio. Se riuscissimo a fare in tutto il sud quello che fa Capo Vaticano e Tropea le cose sarebbero migliori", aggiunge.
"Adesso un lungo viaggio fino a Ciro' Marina, poi Catanzaro (focus: ritardo infrastrutturale Calabria) e Paola", sottolinea. "Ci mettiamo un sacco di tempo, tre ore, le infrastrutture sono un problema. Questa cosa la dice lunga sullo stato dell'arte in Calabria, io in tre ore vado e vengo tre volte da Firenze a Milano. E' una cosa difficilissima da accettare, ne discuteremo con il presidente della Regione. Noi abbiamo messo molti soldi, 500mln sulla ferrovia, 1,6mld sulla 106, abbiamo chiuso la Salerno-Reggio Calabria, ma il tema e' assolutamente cruciale".
"Per aiutarci col treno basta inviare un sms al 499-499: abbiamo abolito il finanziamento pubblico ai partiti e ne siamo orgogliosi. Domani saremo invece in Campania, sempre in modalita' ascolto e confronto per riflettere insieme su cio' di cui l'Italia ha bisogno", conclude.