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NDR. Condannato per mafia diventa allenatore squadra di calcio

NDR. Condannato per mafia diventa allenatore squadra di calcio
"Ho appreso da un servizio del network calabrese LaC che Natale Ianni', condannato in appello per associazione mafiosa a 9 anni, 6 mesi e 20 giorni di reclusione, ha ricevuto l'incarico di allenare la ReggioMediterranea squadra di calcio dell'Eccellenza calabrese. Il neo tecnico e' stato condannato per associazione mafiosa (cosca Caridi - Borghetto - Zindato). Ora torna ad allenare". E' quanto afferma in una nota il massmediologo Klaus Davi. "Non ho nulla contro 'Ianni' sportivo' - prosegue Davi - ma ritengo inaccettabile che un soggetto con accuse cosi' pesanti e due condanne, che non ha mai preso le distanze dalla 'ndrangheta e tantomeno dal clan a cui era affiliato secondo ben due sentenze, possa lavorare in una societa' regolarmente iscritta alla Figc. La societa' sostiene di avergli dato una opportunita'. Questa opportunita' non puo' pero' fondarsi sul silenzio e sull'omerta' di Ianni' che si e' guardato bene dal dire una sola parola sulla 'ndrangheta che ammorba la sua regione. Del resto, Ianni', prima di finire in cella nell'operazione 'Alta tensione', ha svolto il suo lavoro di allenatore, in due diverse societa' calcistiche (Hinterreggio e Valle Grecanica), sempre assieme a Eugenio Borghetto, conosciuto come 'Gino', e arrestato insieme a Ianni', con l'accusa di essere al vertice della cosca Caridi - Borghetto - Zindato. Anche Borghetto e' stato condannato". Sulla vicenda sono intervenuti anche i parlamentari Stefano Esposito (Pd) e Mario Michele Giarrusso (M5S), componente la Commissione antimafia. "Concordo con la denuncia di Klaus Davi - afferma Esposito -. Giusto dare una seconda opportunita' a chi finisce in carcere e sconta la propria pena ma se si tratta di un mafioso conclamato affidargli dei ragazzi con compiti educativi, seppure in ambito sportivo, appare alquanto avventato. Come evidenzia Davi assumendo un personaggio come Ianni la societa' lancia un messaggio diseducativo e pericoloso. Intervenga la Figc". "Ad un condannato in secondo grado per associazione mafiosa - afferma Giarrusso - vengono affidati i ragazzi di una societa' reggina che compete nella eccellenza una categoria calcistica di grande visibilita' in una regione come la CALABRIA. Corretto dare una opportunita' a chi ha sbagliato se questo ha preso pubblicamente le distanze con il proprio passato. Ma non e' il caso di Natale Ianni', come denuncia coraggiosamente Klaus Davi, che sul potere terrorista e criminale della 'Ndrangheta non ha nulla da dire e nemmeno si sogna di prendere le distanze dal suo passato. Chiedo l'immediato intervento della Figc, se necessario del Coni e del Ministro degli Interni che parla di combattere la mafia e ha gli allenatori mafiosi in casa sua, a Reggio senza essersene accorto". (fonte ansa)