occidentale della Cattolica di Stilo, la chiesetta bizantina che sorge alle pendici del monte Consolino, nella zona della Locride.
A scoprire il riferimento temporale, posto in basso nel
palinsesto iconografico dell'affresco, che veniva collocato in
un arco temporale compreso tra il 1410 e il 1530, e' stato Elia
Fiorenza, studioso della Calabria Bizantina. Fiorenza ha
individuato la datazione mentre era intento, all'interno della
chiesa, a discutere delle origini e funzioni della struttura e a
visionare gli affreschi, assieme a Danilo Franco, studioso di
storia locale e di archeologia industriale calabrese.
"Al di la' della curiosita' e del valore teologico o
cronologico - e' detto in una nota di Comunicare al Sud, che ha
annunciato il ritrovamento - la scoperta di una data su un
affresco all'interno della Cattolica ha un grande valore per la
storia di Stilo e dell'arte in generale. Grazie a questa data,
che certamente necessita di ulteriori raffronti, approfondimenti
e studi, si e' in grado di affermare che dopo la prima meta' del
Cinquecento, la chiesa stilese, passa dal rito greco al rito
latino. Elemento suggellato non solo dalla campana bronzea
cinquecentesca e dalla piccola acquasantiera in granito, ma
adesso comprovato anche da questa data che chiarisce una serie
di interrogativi sul pannello piu' vasto presente nella
Cattolica".
Nell'affresco "Dormitio Virginis", o "Transito della
Vergine", e' narrato l'episodio finale della vita di Maria
raccontato solo da alcuni apocrifi ma raffigurato in molte opere
d'arte fino alla fine del XV secolo, soprattutto nelle chiese a
lei dedicate. L'iconografia della "Dormitio" rimane tuttavia
fedele al modello bizantino in cui si vede la Vergine sul
catafalco di morte, circondata dagli Apostoli, mentre Cristo in
alto dipinto nella mandorla, simbolo di fedelta', reca fra le
braccia la sua anima, raffigurata come un bambino in fasce, e
accolta dagli angeli, stessa rappresentazione presente nella
Varia a Palmi. Sulla parte bassa dell'affresco, sopra la data
rinvenuta, si nota, invece, un angelo munito di lancia mentre
mozza le mani ad un eretico che cerca di attentare il corpo
dormiente della Madre di Dio. Sono evidenti altri caratteri al
momento indecifrabili.
L'affresco e' diviso in quattro sezioni distinte. Un analogo
palinsesto iconografico della "Dormitio Virginis" lo troviamo a
Cropani, nella Collegiata dell'Assunta, opera dipinta su tavola,
di fattura bizantineggiante, che risale alla prima meta' del
Quattrocento e rivela influenze catalane. Nel dipinto si nota
quasi una sequenza filmica, come in quella di Stilo: Maria
addormentata in un manto azzurro, su un piano superiore gli
Apostoli, poi gli Angeli in attesa, al sommo lo stesso Dio che
porta in braccio la Madonna vestita in fasce bianche. Viene
dunque rappresentato il movimento verso il cielo. Nella parte
inferiore, come nell'affresco stilese, si nota un angelo
nell'atto di mozzare le mani ad un infedele.