Fiorita e Guerriero: "Siamo per una sola facoltà di medicina a Catanzaro e l' Umg più forte

Fiorita e Guerriero: "Siamo per una sola facoltà di medicina a Catanzaro e l' Umg più forte
ReP

"La risposta del vicesindaco Cardamone alla nostra nota è stata, purtroppo, proprio come ce la immaginavamo: piccola.

È piccolo insinuare che due consiglieri comunali che si sono sempre distinti per autonomia e libertà di pensiero siano condizionati da interessi personali. E’ piccolo pensare che sia sufficiente urlare “Sono per Catanzaro” per tutelare gli interessi di Catanzaro. Cardamone non è un capo ultras che deve tifare e far tifare, Cardamone è da anni al vertice della maggioranza politica della città e a lui si chiede di rappresentare con autorevolezza, competenza, visione, lungimiranza gli interessi della città. Specie quando si parla di università, ovvero di una delle poche risorse che restano a Catanzaro.

Non sappiamo se il vicesindaco è al corrente che l’Università è un ente autonomo che dunque può assumere le proprie determinazioni a prescindere dalle determinazioni della politica cittadina e che, dunque, far combaciare interessi dell’ateneo e interessi della città è operazione che richiede sinergia e visione strategica. Tutto quello che è mancato in questi anni, in cui l’amministrazione comunale non ha messo in atto politiche reali di sostegno dell’università, non ha spinto verso l’elaborazione di un disegno condiviso, non ha saputo alimentare la crescita di Catanzaro come città universitaria.

E ora, il vicesindaco pensa di lavarsi la coscienza con il solito giochino del richiamo alla catanzaresità. Siamo catanzaresi come lui, e più di lui desideriamo una sola facoltà di Medicina in Calabria e una Umg più forte, ma siamo anche catanzaresi pensanti, che assistono sgomenti ai fallimenti che questa amministrazione accumula uno dopo l’altro e che si sono stancati di guardare il giochino del sindaco che finge di fare l’eroe mentre Catanzaro muore.

Lo abbiamo già affermato in svariate occasioni e lo ribadiamo ancora una volta: saremo al fianco dell’amministrazione se essa si batterà realmente per Catanzaro, ma ne saremo implacabili oppositori se gli Abramo e i Cardamone penseranno all’acquisizione del proprio consenso prima e a scapito dello sviluppo di Catanzaro.

Si convochi, dunque, un consiglio comunale aperto, si discuta seriamente del rapporto tra Umg e città, si interloquisca con tutti i soggetti interessati. Chieda Cardamone al senatore Aiello, che fa parte del suo stesso schieramento, cosa ha fatto e cosa fa per tutelare l’Umg, chieda al viceministro Gentile, che fa parte del suo stesso schieramento, cosa pensa di medicina a Cosenza, oppure dobbiamo pensare che il suo amore per la città si manifesta a giorni e schieramenti alterni: irrefrenabile quando gli conviene, e muto e sordo quando Reggio Calabria diventava città metropolitana o quando Mastella e il suo referente politico affossavano la scuola di magistratura.

E’ comprensibile che Cardamone abbia già cominciato la sua campagna elettorale, è meno accettabile che lo faccia sulla pelle dei cittadini catanzaresi.

Nicola Fiorita

Roberto Guerriero