"Purtroppo mi ritrovo a dovermi esprimere e dare un pessimo giudizio al Sistema Sanitario Reggino, dopo l'ennesimo caso di malasanità al Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria , oggi chiamato così ma per quanto mi riguarda “Grande” per le criticità che il sistema sanitario presenta.
Leggendo oggi il Comunicato Stampa del Sindaco Falcomatà sul dramma dei pazienti dializzati a Reggio Calabria non mi resta che ricordargli tutte le note inviate dal M.A.P. alle redazioni in particolare nell'ultimo anno. A tal proposito con grande dispiacere metto alla luce che per colpa di questo dramma una signora ( non fornisco generalità perchè sono in corso le indagini della Procura ) residente a Reggio Calabria e costretta a giorni alterni a recarsi a Messina per la terapia in quanto in questa città non ci sono posti disponibili e lunghe attese per potervi accedere, a causa di tutto ciò quindi psicologicamente provata ha deciso di sottoporsi ad un intervento di asportazione di un rene in modo da accedere alla lista dei trapianti e fare dialisi a Reggio. Subito dopo l'intervento la Signora pian piano finita l'anestesia incomincia a parlare e sembra andare tutto bene. Nella notte qualcosa è andato storto e aggravato dal fatto che in reparto non c'è un medico di turno perchè reperibile e deve essere chiamato, la situazione è degenerata.
La Signora dopo due settimane in Rianimazione passando abbastanza sofferenze è morta giorno 21 Dicembre proprio mentre in Prefettura si teneva l'ennesimo tavolo tecnico per decidere a quando la fine di questo calvario per tutti i dializzati.
Certe volte penso , ma siamo in Italia oppure in Siria dove queste situazioni potrebbero essere normali e poi ripenso ma il valore umano esiste ancora oppure siamo soltanto carne da macello.
Il Presidente del M.A.P. Dr. Pietro Marra