"Il Movimento 5 Stelle si oppone all'accorpamento dell'Autorita' portuale di Messina con quella di Gioia Tauro, previsto dalla Riforma dei porti varata dal Governo Renzi due anni fa. Gia' da tempo proponiamo l'istituzione dell'Autorita' portuale dello Stretto. Musumeci mostri autorevolezza e chieda fermamente al Governo nazionale di evitare quello che sarebbe l'ennesimo scippo di risorse provenienti dalla provincia di Messina". Lo dice il deputato regionale del M5S Antonio De Luca che ha partecipato, a palazzo d'Orleans, a Palermo, a un incontro tra il presidente della Regione Nello Musumeci e una delegazione di deputati regionali della provincia di Messina. "Al Governo regionale - aggiunge De Luca - ho espresso dubbi e preoccupazioni sull'avvio dell'iter, poiche' il porto di Gioia Tauro si trova in una condizione di crisi economica che potrebbe travolgere anche l'autorita' portuale della citta' dello Stretto. Il Porto di Messina e' il primo per numero di passeggeri del Mediterraneo e ha un bilancio con un attivo di oltre 120 milioni di euro e un piano triennale di investimento 2018-2020 pari a circa 310 milioni, mentre quello di Gioia Tauro sta attraversando da tempo una condizioni di crisi. Auspichiamo che dalle parole si passi ai fatti, dal momento che il governatore ha condiviso la nostra posizione, noi comunque vigileremo". "Gia' nel 2015 - dicono la capogruppo del M5S all'Ars Valentina Zafarana e il deputato nazionale Francesco D'Uva - avevamo espresso le nostre perplessita'. Siamo stati primi a sottolineare che accorpare le autorita' portuali di Messina e Gioia Tauro non aveva alcuna logica. Gia' allora avevamo richiesto di valutare la creazione di un'unica Autorita' dello Stretto, che comprendesse Messina, Milazzo, Villa San Giovanni e Reggio Calabria e che gestisse i traffici marittimi tra le due sponde, assicurando la necessaria continuita' territoriale e puntando sulle sue caratteristiche peculiari".