«Non era per nulla facile mettere le mani in mezzo al ginepraio generato dal contenzioso con la vecchia impresa titolare dell’appalto - prosegue la nota - che per via dei fondi non erogati vantava nei confronti dell’Amministrazione comunale un credito di quasi 40 milioni di euro, ridotto in forma transattiva, proprio grazie alla determinazione dimostrata da questa amministrazione, a meno di 6 milioni di euro».
«Chiusa la controversia giudiziaria - continuano i consiglieri Pd - che aveva bloccato il cantiere per lunghi anni, trasformando quel palazzone a fianco al Cedir in una sorta di cattedrale nel deserto e monumento del classico “non-finito” reggino, siamo riusciti a mandare a gara il nuovo appalto che, a distanza di un anno, durante la scorsa estate, è stato finalmente assegnato dalla Stazione Unica Appaltante alla nuova impresa con la quale tra pochi giorni sarà firmato il contratto e che avrà il compito di completare i lavori, nel tempo contrattualmente previsto di 24 mesi».
«Al di là delle ricadute positive che il cantiere avrà in termini occupazionali ed economici per la nostra città - ha aggiunto ancora il gruppo Pd - c’è da registrare il cambio di passo deciso che l’Amministrazione è riuscita ad imprimere, su impulso del sindaco Falcomatà, nel settore delle opere pubbliche cittadine. Diversi sono infatti i cantieri in corso di realizzazione, dal Parco Lineare Sud al prolungamento del Lungomare verso il porto, dal campo di Ciccarello al Teatro di Gallico, all’imminente avvio della riqualificazione del manto stradale nell’area di Sbarre. Siamo convinti sia questa la ricetta vincente per dare quell’impulso necessario all’economia cittadina, raccogliendo i frutti, in questa seconda fase del mandato amministrativo comunale, i frutti del certosino lavoro di programmazione portato avanti in questi anni».