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REGIONE. Promulgata la legge che riduce i vitalizi approvata dal Consiglio regionale

REGIONE. Promulgata la legge che riduce i vitalizi approvata dal Consiglio regionale
E’ stata promulgata dal presidente della Regione, Mario Oliverio, e pubblicata sul Burc la legge “Interventi straordinari a carico degli assegni vitalizi e delle quote per la reversibilità e abolizione adeguamento Istat”, approvata dal Consiglio regionale nella seduta del 10 maggio scorso. La legge, che è composta di 5 articoli, “detta disposizioni “per il contenimento della spesa pubblica regionale e per la riduzione dei costi della politica, tenuto conto della criticità dell’attuale congiuntura economico-finanziaria”. La legge regionale stabilisce, all’articolo 1, che “agli importi mensili lordi degli assegni vitalizi (sia nella forma diretta sia nella quota per la reversibilità) erogati dalla Regione Calabria è applicata una trattenuta straordinaria, a titolo di contributo di solidarietà”: la trattenuta - è previsto ancora nell’articolo 1 della legge regionale - è attuata secondo il criterio di progressività per scaglioni sugli assegni per vitalizi (10% di riduzione per la parte eccedente 2.000 euro lordi men-sili fino a 3.500 euro, 12% di riduzione per la parte eccedente 3.500 euro lordi mensili fino a 4.500 euro, 15% di riduzione da 4.500 a 6.000 euro, 20% di riduzione per la parte eccedente 6.000 euro): queste disposizioni si applicano da giugno prossimo fino al 31 dicembre 2019. Il contributo straordinario di solidarietà è calcolato senza tenere in alcun conto dell’indice di valutazione dell’Istat. Secondo la previsione contenuta nell’articolo 3, il risparmio così ottenuto, quantificato in 1,2 milioni di euro nel biennio 2018/- 19, viene restituito dall’Ufficio di presidenza del Consiglio alla Giunta regionale per essere destinato “alle politiche di particolare rilievo o urgenza relative al diritto allo studio dei giovani calabresi”. Alla legge di riduzione dei vitalizi è stato assegnato il numero 11 della serie delle leggi regionali dell’anno 2018.