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COMUNALI. Al voto il 10 giugno 6,7 mln di italiani in 763 comuni: 49 in Calabria, 137 in Sicilia

COMUNALI. Al voto il 10 giugno 6,7 mln di italiani in 763 comuni: 49 in Calabria, 137 in Sicilia
Settecentosessantatre' comuni, 6 milioni e 765 mila italiani chiamati alle urne, 7.999 sezioni. Sono numeri di tutto rispetto quelli dell'appuntamento con le amministrative fissato per domenica 10 giugno (eventuale ballottaggio due settimane piu' tardi, il 24). Un appuntamento diluito nel tempo, visto che in Valle d'Aosta hanno votato il 20 maggio e in Friuli Venezia Giulia il 29 aprile mentre oggi i seggi sono aperti in Trentino Alto Adige: il mese prossimo si andrà invece alle urne nelle regioni a statuto ordinario, in Sicilia e in Sardegna, chiudendo a ridosso delle vacanze estive una lunga stagione elettorale inaugurata il 4 marzo con le politiche.

In ballo stavolta c’è l'elezione diretta dei sindaci e dei consigli comunali mentre in 291 mila saranno chiamati a riscrivere la composizione di due Municipi (il terzo e l'ottavo) di Roma capitale.

Centodieci i comuni con oltre 15 mila abitanti, 20 i capoluoghi di provincia (Ancona, Avellino, Barletta, Brescia, Brindisi, Catania, Imperia, Massa, Messina, Pisa, Ragusa, Siena, Siracusa, Sondrio, Teramo, Terni, Trapani, Treviso, Vicenza e Viterbo), di cui sei - Ancona, Brescia, Catania, Messina, Siracusa e Vicenza - contano piu' di 100 mila abitanti (l'elenco completo e' disponibile online all'indirizzo www.interno.gov.it.)

La regione piu' coinvolta è la Sicilia, con 137 comuni (di cui 5 capoluoghi) e 1 milione e 651 mila elettori: alle urne sono attesi anche 845 mila elettori nel Lazio (47 comuni), 811 mila in Campania (93 comuni), 694mila in Lombardia (102 comuni), 667mila in Puglia (45 comuni), 526 mila in Veneto (46 comuni), 319 mila in Toscana (21 comuni), 178 mila nelle Marche (16 comuni), 164 mila in Umbria (8 comuni), 162 mila in Calabria (49 comuni), 159 mila in Abruzzo (31 comuni), 134 mila in Sardegna (38 comuni) , 125 mila in Liguria (20 comuni), 120mila in Emilia Romagna (18 comuni), 108 mila in Piemonte (63 comuni), 54 mila in Basilicata (13 comuni) e 37 mila in Molise (14 comuni).

Dall'elenco mancheranno sette paesi in cui non si e' trovato nessuno disponibile a candidarsi alla poltrona di primo cittadino (tutto e' rinviato di un anno): si tratta di Rodero, in provincia di Como; Austis, Ortueri e Sarule, in provincia di Nuoro; Magomadas, in provincia di Oristano; Putifigari in provincia di Sassari; San Luca, in provincia di Reggio Calabria. "In alcuni Comuni a spaventare sono le minacce della criminalità organizzata - ha ricordato Antonio Decaro, sindaco di Bari e presidente dell'Anci – in altri le pressioni sono di natura diversa. In tutti i casi fare il sindaco è un mestiere difficile".