"Ci auguravamo che Salvini, dopo la nomina a ministro, smettesse i toni urlati da campagna elettorale e la propaganda rabbiosa. E, invece, nelle sue prime 24 ore da ministro, ci ha riservato una collezione di slogan non consoni a chi ha la responsabilità del ministero dell'Interno". Lo afferma, in una nota, il senatore del Pd, Ernesto Magorno.
"Prima il video - prosegue Magorno - in cui definisce uno zero il sindaco di Riace, Mimmo Lucano, reo ai suoi occhi di aver realizzato un modello di accoglienza e integrazione. Poi si è precipitato su un palco della campagna elettorale per le amministrative, invece di iniziare a esercitare il suo ruolo istituzionale nelle stanze del Viminale, e ci ha consegnato un altro spot: 'per gli immigrati la pacchia è finita'. Contenuti e modi non consoni a chi ricopre una delle più alte cariche dello Stato".
"E’ bene chiarire - sostiene ancora il parlamentare del Pd - che se anche un ministro della Repubblica, con i suoi modi spiccioli, inciterà all'odio, in Italia ci sarà sempre qualcuno pronto a seminare i valori della solidarietà e dell'uguaglianza, dell'accoglienza e della civiltà . Punto su punto, reagiremo, facendoci forti della cultura democratica e antifascista che ha reso grande il nostro Paese".