Il leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, esprime soddisfazione per l’ok dato, dopo il rifiuto di Malta, dal Viminale(il primo del Ministro Salvini!) all’approdo domani mattina, nel porto di Reggio Calabria, della nave dell’Ong tedesca, Sea Watch, con a bordo oltre 230 migranti, disidratati e allo stremo. “E venne il primo sbarco autorizzato dal Ministro Salvini! Domani la Sea Watch, attraccherà infatti nel porto di Reggio Calabria. La nave della Ong tedesca, dopo il rifiuto di Malta, sta facendo rotta verso l’Italia, in condizioni di mare proibitive, con oltre 232 persone a bordo disidratate e letteralmente stremate, afferma Corbelli. Il Viminale, dopo aver preso tempo, per 12 ore, ha concesso il porto reggino. La Calabria è pronta, come sempre, ad accogliere queste persone povere e sfortunate. Ma il primo sbarco dell’era Salvini dimostra come al di là dei proclami elettorali anti immigrati, che hanno fatto vincere le elezioni alla Lega e al Movimento 5 Stelle, c’è la drammatica realtà dell’arrivo dei migranti da affrontare quotidianamente. L’approdo delle prossime ore della nave dell’Ong nella città dello Stretto è purtroppo solo l’inizio perché quello che è facilmente prevedibile è uno sbarco continuo durante l’estate, non solo per le condizioni favorevoli del mare, ma soprattutto per il disimpegno delle autorità libiche che senza garanzie di nuovi cospicui finanziamenti hanno di fatto aperto le porte ai migranti! Che farà adesso Salvini? Andrà a trattare con i capi tribù come ha fatto il suo predecessore Minniti? Pagherà i libici per fermare, e mandare nei centri lager, uomini, donne e bambini? Consentirà che si consumino e continuino, in quelle prigioni orribili, simili atrocità, torture e violenze anche su donne e bambini? O capirà che prima di tutto c’è il rispetto per quegli essere umani, che rischiano la vita fuggendo da guerre, persecuzioni e miseria? Continuerà Salvini a definire le Ong dei vice scafisti o collaborerà con loro per salvare delle vite umane, anteponendo il fine umanitario all’interesse politico e partitico? Sono questi gli interrogativi che aspettano una risposta. Che mi auguro sia di responsabilità e di civiltà, come è nella storia di solidarietà e accoglienza del nostro Paese”.