Direttore: Aldo Varano    

RETTORE Sant'ANNA: In Italia una pericolosa deriva antiscientifica

RETTORE Sant'ANNA: In Italia una pericolosa deriva antiscientifica
 "La deriva antiscientifica che investe il nostro Paese sta condizionando anche la politica con le sue scelte. La politica in questo periodo preferisce lasciarsi sedurre da derive antiscientifiche che sono 'comode' perché promettono soluzioni facili e in tempi brevi". Lo ha detto il rettore della Scuola Sant'Anna di Pisa, Pierdomenico Perata, a margine della presentazione del cartellone pisano di eventi per la notte europea della ricerca scientifica. "La scienza - ha spiegato Perata - invece è cauta, non richiede tempi brevi, invita alla valutazione dei risultati che consegue, non dà illusioni ai cittadini ad esempio rispetto a cure miracolose. Questa deriva antiscientifica finisce anche per allontanare i giovani dall'interesse verso la ricerca scientifica. Esiste un punto di non ritorno oltre il quale il nostro Paese non sarà in grado di reagire, parlo anche in termini di finanziamenti. Eppure, nonostante la loro scarsità, l'Italia è tra i primi cinque o sei Paesi al mondo per produzione scientifica e per la qualità della sua ricerca. E' sicuramente tra i primi 10 paesi per i risultati, ma non è tra i primi 10 per i finanziamenti. Se, col tempo, arriveremo a quel punto di non ritorno anche a seguito della continua riduzione di finanziamenti, allora non avremo più niente da offrire alle imprese".

Secondo il rettore della Sant'Anna infatti "non si può infatti scendere sotto oltre una certa soglia di finanziamento, eppure nella visione della politica di oggi, questo non importa perché magari questo punto di non ritorno arriverà tra 20 anni e nel frattempo prima ci saranno state altre elezioni". "Il destino dell'Italia - ha concluso Perata - e il futuro dei nostri giovani, perché sia almeno uguale a quello dei loro genitori, dipende largamente dalla capacità di produrre ricerca scientifica e tecnologica da parte del nostro Paese. Per questi motivi la notte delle ricercatrici e dei ricercatori è importante: dimostra i risultati che possono ottenere coloro che fanno ricerca in Italia e in Toscana e a Pisa in particolare. Il dato positivo è che la risposta del pubblico è sempre entusiasta".