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"L'arrivo di Ryanair all'aeroporto di Reggio Calabria, anticipato qualche settimana fa dal Presidente di Sacal Arturo De Felice durante una conferenza stampa a Lamezia alla presenza del Sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà e del Governatore della Calabria Mario Oliverio, e presentato oggi insieme al chief commercial officer della compagnia David O'Brien, è di sicuro un'ottima notizia per la nostra città.
Come abbiamo avuto modo di affermare a suo tempo, quando nessuno credeva sulla salvezza dello scalo, dopo il fallimento della Sogas gestita dalla vecchia Provincia e dai suoi amministratori, si sta realizzando passo dopo passo il programma di rilancio messo in campo da Sacal, nuova società di gestione dopo il bando regionale per la gestione unica, condiviso anche con gli amministratori locali per l'avvio di una nuova stagione del trasporto aeroportuale in Calabria.
All'indomani della notizia di questo importante risultato conseguito va però stigmatizzato con forza ed assoluta determinazione l'atteggiamento del Deputato Cannizzaro, che in un comunicato stampa pare voler assumersi la paternità di questo obiettivo raggiunto, nel chiaro intento di confondere le sue specifiche responsabilità e quelle dei suoi amici di partito, per il fallimento dello scalo reggino.
Ricordiamo che proprio Cannizzaro, che oggi farebbe meglio a tacere, era un autorevole esponente di quella amministrazione provinciale che ha prodotto il fallimento della società di gestione dell'aeroporto, salvato solo grazie all'intervento del sindaco Falcomatà e di altri coraggiosi amministratori che avevano compreso l'importanza strategica del mantenimento dello scalo per lo sviluppo del territorio di Reggio Calabria.
I reggini d'altronde ricordano bene i viaggi e le strette di mano davanti ai modellini di Ryanair, rimaste impresse nelle immagini allora diffuse a mezzo stampa, che nel tempo si sono rivelate solo fumo negli occhi per gli utenti: non solo non hanno portato un solo volo a Reggio Calabria, ma hanno prodotto una gestione del denaro pubblico, quindi di tutti i cittadini, del tutto fallimentare, sulla quale l'amministrazione comunale e metropolitana hanno chiesto che vengano ufficialmente accertate le responsabilità, con il conseguente default di Sogas ed il pericolo di chiusura dello scalo.
Troviamo sinceramente incredibile che oggi Cannizzaro vorrebbe far dimenticare ai reggini di essere stato uno dei protagonisti di quel disastro. Se oggi la situazione dello scalo reggino risulta in netta crescita è solo grazie alla sinergia istituzionale attivata da una classe dirigente responsabile che si è carica sulle spalle la necessità di non far chiudere il Tito Minniti ed avviare una nuova stagione di sviluppo per il nostro scalo.
Associazioni Svolta e Reset