«Ne è passata di acqua sotto i ponti da quando si iniziò a parlare per le prime volte di diga sul Menta. Ma nel corso di questi decenni, di acqua dai rubinetti dei reggini ne è uscita poca e di scarsa qualità. Finalmente, la cosiddetta "acqua del Menta" arriverà a Reggio. Noi non possiamo che esserne contenti, nonostante l'estenuante ritardo causato dalle pessime amministrazioni susseguitesi nel tempo. Ma non bisogna esultare troppo, perché due importantissimi problemi incombono sull'efficacia di questa infrastruttura e sulla salubrità del prezioso liquido: la vetustà della rete idrica e la presenza di una discarica abusiva contigua alla diga».
Il MeetUp Reggio Cinque Stelle interviene così sull'imminente immissione nelle condotte idriche cittadine, non solo sottolineando la lentezza della realizzazione del sistema che in questi giorni inizierà a portare l'acqua a Reggio dal bacino aspromontano, ma soprattutto lanciando due allarmi da non sottovalutare.
«D'accordo, finalmente l'acqua arriverà e la notizia è positiva. Ma non vorremmo trovarci davanti a tante piccole notizie negative, tra l'altro quotidianamente presenti a Reggio: le perdite idriche. La vetusta rete idrica riuscirà a sopportare il maggiore flusso? L'Amministrazione comunale ha messo in conto questo rischio? Ha previsto possibili interventi manutentivi o di nuova realizzazione, magari in concerto con Regione e Sorical?» affermano i pentastellati.
«Ma c'è un'altra questione, forse ancor più grave, portata alla luce dai parlamentari del Movimento Cinque Stelle Paolo Parentela e Giuseppe D'Ippolito: la presenza di una discarica abusiva, per la quale la Sorical ha trasmesso alla Regione un progetto di bonifica di un'area adiacente l'invaso e che potrebbe contenere pericolosi inquinanti. Tra uno slogan e una passerella, il sindaco Falcomatà, il governatore Oliverio e il commissario Sorical Luigi Incarnato dicano qualcosa in merito» proseguono i simpatizzanti del M5S.
«Dopo le nostre continue ed estenuanti battaglie, dei portavoce e delle associazioni, si concretizza un diritto civico: quello per l'acqua. Se non ci fosse stato questo nostro continuo assalto, iniziato sin dai tempi del referendum per l'acqua pubblica, i reggini avrebbero continuato a versare in uno stato da terzo mondo. Abbiamo dovuto attendere, come gregge belante, il tempo elettorale, ma l'acqua è finalmente arrivata. Però, non abbassiamo la guardia e continuiamo la lotta. Dunque, incalzeremo le istituzioni, sia per il discorso della rete idrica, sia per quello della salubrità del liquido» è la conclusione del MeetUp Reggio Cinque Stelle