“In questi giorni di mobilitazione esprimiamo tutta la solidarietà ai lavoratori della Biblioteca Civica di Cosenza per il perdurare della crisi dell'ente che continua a provocare ritardi nei pagamenti degli stipendi. Inoltre, la sospensione dell’erogazione dell’energia elettrica in una parte dello stabile è l’ulteriore segno di incuria e degrado da imputare esclusivamente agli enti soci”, è quanto afferma in una nota Antonio Curcio, presidente Associazione italiana biblioteche Calabria.
“Anna Viteritti, già direttrice della Biblioteca Civica, ha lasciato l’incarico ormai da due mesi – continua il presidente Aib Calabria – e risulta incredibile che i soci Comune e Provincia, come da statuto approvato dai rispettivi consigli nel 2015, non abbiano ancora provveduto alla sua sostituzione. Inoltre, i 4 dipendenti attualmente in carico all’ente biblioteca, che concontinuano ad operare, sono inquadrati come ausiliari: in Civica oggi non solo non c’è un direttore, quanto non c’è un bibliotecario ed un responsabile amministrativo. E’ giunto il momento di riassorbire il personale dipendente e di dotare la biblioteca del personale adatto a svolgere la sua funzione di biblioteca comunale di pubblica lettura”.
“I ritardi nei versamenti da parte del Comune di Cosenza e della Provincia di Cosenza ed il definanziamento della legge 26 da parte della Regione Calabria – si legge nella nota – rischiano di vanificare tutti gli sforzi compiuto nel recente passato verso il risanamento del più importante presidio bibliotecario calabrese, e rischiano inoltre di vanificare gli sforzi di progettazione compiuti per i recenti bandi proposti dalla Regione Calabria. La situazione debitoria, che riguarda il personale dipendente, i compensi di fine lavoro non erogati e le spettanze dovute ai fornitori della Biblioteca Civica (che producono ulteriore indotto lavorativo), va immediatamente sanata. La Biblioteca Civica, con il suo patrimonio di inestimabile valore – conclude Curcio – deve poter continuare a svolgere il suo ruolo di istituzione culturale, attenta alla conservazione ed alla valorizzazione del proprio patrimonio, attiva per la città e aperta ai giovani e alle tecnologie, ma potrà farlo se e solo se i soci istituzionali rispetteranno i propri impegni”.