L'assessore Robbe su affermazioni deputato D'Ippolito

L'assessore Robbe su affermazioni deputato D'Ippolito

L'assessore Robbe su affermazioni deputato D'Ippolito

“Che il deputato Giuseppe D’Ippolito sia troppo veloce con la penna lo abbiamo appreso qualche settimana fa quando, in occasione di un convegno sui temi della sicurezza e dell’immigrazione a Soverato, contestando l’organizzazione e la mia presenza, scriveva una lunga lettera per annunciare la sua assenza e invitare i relatori a seguirlo nella decisione di disertare l’evento. Ma con l’annuncio dell’esposto da presentare al Procuratore Gratteri perché avevo – citiamo testualmente – “imposto al responsabile di un Centro per l'impiego di non intervenire a un'iniziativa pubblica del Movimento 5stelle sull'accesso al Reddito di cittadinanza”, siamo veramente al grottesco”. E’ quanto affermare l’assessore regionale al Lavoro e Welfare Angela Robbe che dichiara ancora: “Le parole sono pietre, come scriveva Carlo Levi, e andrebbero pesate soprattutto quando ad usarle è un esponente della massima Istituzione democratica del Paese, anche per evitare di doversi correggere nell'arco di pochi minuti come ha dovuto fare l'onorevole D'ippolito. Esprimere preoccupazione per l’opportunità di partecipare ad una iniziativa sul Reddito di ittadinanza, dove si presume ci saranno tante persone in attesa di avere delucidazioni e informazioni sulle modalità di accesso e quanto altro riguarda questo atteso provvedimento, non significa “vietare” la partecipazione. E’ esattamente quello che è successo nel caso citato da D’Ippolito che ha interpretato pro domo sua i fatti. Probabilmente, se non avessi espresso le mie perplessità sulla partecipazione e le informazioni diffuse si fossero in seguito dimostrate difformi all’aggiornamento dell’applicazione delle norme, secondo il deputato D’Ippolito comunque la responsabilità sarebbe stata mia. Ragionare sull’opportunità di partecipare ad un evento sul Reddito di cittadinanza, e rinviarne la partecipazione in attesa di chiarimenti, proprio mentre stamattina un referente delle Regioni è al Ministero del Lavoro per presentare le proposte delle regioni e discutere degli emendamenti possibili per rendere attuabile al meglio la misura, è un atto di responsabilità: significa non dare informazioni che entro poche ore potrebbero rivelarsi superate o peggio inesatte. Il rispetto dei destinatari della misura, di quanti attendono questa opportunità, e una assunzione di responsabilità delle Istituzioni preposte ad attuare le norme correttamente, secondo D’Ippolito merita un esposto”. “Bene- prosegue l’assessore Robbe-, ne prendiamo atto assieme al fatto che da avvocato, prima che da deputato, D’Ippolito ignora il principio costituzionalmente garantito della presunzione di innocenza e cita malamente, oltre che a sproposito, un procedimento giudiziario ancora in fase d’indagine, utilizzando in maniera strumentale la vicenda per colpire politicamente chi sta lavorando. La magistratura calabrese, che conosciamo come corretta e altamente professionale in prima fila quotidianamente per contrastare una pericolosa recrudescenza criminale in vari ambiti, dovrebbe essere nelle condizioni di lavorare per l’interesse della comunità e non essere “rallentata” da improduttivi giochetti, che sono politici non certo investigativi. Lavorare per il bene dei calabresi: è quello che stiamo facendo ogni santo giorno con responsabilità e trasparenza, impegno e sacrificio. Proprio per questo- conclude- ho già dato mandato al mio legale di fiducia di predisporre atto di querela nei confronti di D’Ippolito, a tutela della mia immagine”.