REGGIO. "Il Popolo di Archi" su riduzione del 50% non applicata sul canone acqua

REGGIO. "Il Popolo di Archi" su riduzione del 50% non applicata sul canone acqua

ReP

Siamo esterrefatti da quanta incapacità gestionale e amministrativa si stia vedendo in questi mesi a Reggio Calabria e in particolare all’interno delle istituzioni, soprattutto nell’ultimo periodo. A dare prova di questa incapacità ci sono il Comune di Reggio Calabria e HERMES Servizi Metropolitani Srl (società in house del Comune). Come ben sappiamo la società nasce dalla fusione delle società miste Re.g.e.s. spa e Re.ca.s.i. spa che, a seguito del “piano di razionalizzazione delle società pubbliche”, dopo la fuoriuscita del socio privato, sono state oggetto di trasformazione, diventando un’unica realtà che continua a gestire il core business delle due anime originarie di Re.g.e.s (tributi e servizio idrico integrato) e di Re.ca.si (servizi informatici). Il punto di svolta lo si è avuto con le bollette dell’acqua che non sono state calcolate correttamente in quanto non hanno tenuto conto di provvedimenti importanti quali un’ordinanza dell’allora Sindaco Arena e una delibera dell’allora commissione straordinaria.

Questo è il comunicato pubblicato sul sito del Comune di Reggio Calabria in data 24/10/2012, quando l’allora Sindaco Arena comunicava che a causa di “presenza di fluoruri in percentuale superiore agli standard di qualità fissati dal D.Lgs 31/2001″… ” non è consentito… di utilizzare per scopi potabili le acque distribuite nelle zone succitate”.
staff 20.09

A distanza di quasi un anno, il 29 agosto 2013, i commissari prefettizi deliberano l”autorizzazione rimborso del 50% della somma paga a titolo di “canone acqua” utenti residente nelle aree interessate da ordinanze di non potabilità.
delibera 1
delibera

Le bollette arrivate in questo mese invece non tengono conto di questi importanti provvedimenti che sono ancora in vigore. Pertanto riteniamo che

  • la riduzione del 50% debba essere applicata anche quest’anno fintanto che non sopraggiunga una nuova ordinanza che revochi la n. 55/Staff del 28/09/2012
  • debba essere ricalcolata la quota fissa da pagare sul consumo effettivo e non, invece, quello stimato
  • debbano essere molto più dilatati i tempi di rateizzazione
  • debba essere fornito un servizio idrico integrato che tenga conto della reale condizione di esigenza dei residenti