Direttore: Aldo Varano    

REGGIO. L'Anassilaos promuove l'incontro “L’archeologia della Calabria antica”

REGGIO. L'Anassilaos promuove l'incontro “L’archeologia della Calabria antica”

Giovedì  21 febbraio  presso la  Sala  della Biblioteca de Nava con inizio  alle ore 16,45, promosso dall’Associazione Culturale Anassilaos, congiuntamente con la Biblioteca Comunale “Pietro De Nava” e con il patrocinio del Comune di  Reggio Calabria e della  Deputazione di Storia Patria per la Calabria, si terrà l’incontro sul tema “L’ archeologia della Calabria antica”  a proposito della “Guida archeologica della Calabria antica” di Fabrizio Mollo. All’incontro, introdotto dalla  Dr.ssa Marilù Laface, responsabile Anassilaos Beni Culturali, interverranno  il Prof. Daniele Castrizio, Università  degli Studi di Messina e l’Autore Prof. Fabrizio Mollo. La Calabria, terra aspra, varia e multiforme, posta al centro del Mediterraneo, caratterizzata da diversità strutturali e culturali, è raccontata nel saggio che vuole tracciare la storia della presenza umana a partire dalle fasi pre e protostoriche, sino all’arrivo dei Greci ed al loro incontrarsi con gli Indigeni, gli Enotri, e poi in epoca ellenistica la discesa delle popolazioni italiche dei Lucani e dei Brettii ed infine la presenza dei Romani sino alla fase tardo-antica ed all’altomedioevo. Il volume narra nella prima parte, utilizzando le fonti letterarie e soprattutto la documentazione archeologica, le vicende storiche della regione, non prescindendo da un suo quadro ambientale e geografico. La seconda parte illustra, in forma di itinerari, i principali contesti archeologici della regione, le poleis, i centri romani e indigeni, ma anche le chorai, i territori, cercando di delinearne la storia e le principali vicende, la forma urbana, le strutture pubbliche e quelle private, i luoghi di culto, le aree funerarie, le forme di occupazione del territorio attraverso differenti tipologie di insediamenti, i principali contesti di materiali. Gli itinerari, in tutto tredici, sono organizzati secondo una scansione che coniuga, per quanto possibile, l’unitarietà geografica e territoriale con lo sviluppo di insediamenti che tra loro presentano un’omogeneità culturale. Essi, inoltre, offrono una descrizione, puntuale e aggiornata, anche di tutte le aree visitabili, i parchi archeologici, i siti ed i principali monumenti, ma anche dei relativi Musei, con la descrizione delle collezioni e dei reperti di maggior pregio ed interesse. Insomma si tratta di un agevole ma completo strumento, corredato da un ricco apparato grafico e fotografico e da un’ampia e aggiornatissima bibliografia, indirizzato ai turisti che vogliono scoprire le bellezze della Calabria, ai cultori dell’antico, agli archeologi ed ai giovani studenti universitari, ma soprattutto rivolto ai Calabresi, che tutti dovrebbero leggere per riappropriarsi consapevolmente del loro importante passato.