REGGIO. L'omaggio dell'ANPI alla famiglia Condò

REGGIO. L'omaggio dell'ANPI alla famiglia Condò

L'ANPI di Reggio Calabria, nel rendere omaggio ai familiari di di Maria Condò, il cui funerale è stato celebrato questa mattina nella Chiesa "Cattolica dei Greci", ricorda che Maria, docente di lettere in pensione, era la sorella dei partigiani reggini Ruggero ed Anna.

A seguito dei bombardamenti alleati sulla città di Reggio Calabria, che causarono distruzioni e stragi, la famiglia Condò fu una delle tante famiglie reggine che lasciarono la città per trovare rifugio in luoghi più sicuri, lontani dalla guerra.

Accadde così che tra le famiglie degli sfollati, rifugiatisi al Centro Nord, alcuni reggini, molti dei quali giovanissimi, mossi dai loro ideali antifascisti, decisero di entrare nelle formazioni partigiane, all'interno delle quali molti furono i Calabresi ed i Meridionali.

Anche nel caso della famiglia Condò, furono proprio i giovanissimi Anna, di appena 15 anni, e Ruggero, quasi diciottenne, a scegliere di combattere e rischiare la vita per i loro ideali di democrazia e di libertà.

Maria Condò, di qualche anno più grande, non partecipò fisicamente alla Resistenza ma, condividendo le motivazioni che avevano spinto Anna e Ruggero ad entrare nella Resistenza, ha reso frequentemente testimonianza della sua profonda convinzione antifascista, rammaricandosi di non aver fatto la scelta "partigiana" dei fratelli, scelta che costò la vita al giovane Ruggero, fatto prigioniero nei pressi del "Monastero della Benedicta", dove si svolse uno dei più gravi e sanguinosi scontri tra le formazioni Partigiane e le truppe naziste, che si avvalevano della collaborazione dei fascisti. Ruggero Condò, sopravvissuto allo scontro e gravemente ferito, fu deportato in un campo di concentramento (Gusen 2), dove trovò la morte.