Giovan Battista Perciaccante eletto alla presidenza di Ance Calabria per i prossimi 4 anni

Giovan Battista Perciaccante eletto alla presidenza di Ance Calabria per i prossimi 4 anni
L'imprenditore Giovan Battista Perciaccante è stato eletto alla presidenza regionale di Ance Calabria, l'Associazione dei Costruttori Edili aderenti a Confindustria. Titolare dell'azienda Perciaccante Alfredo S.a.s di Cassano allo Jonio, il presidente Perciaccante è anche presidente di Ance Cosenza, vice presidente di Confindustria Cosenza, componente del Consiglio di Presidenza di Unindustria Calabria, già presidente del Comitato Mezzogiorno e Isole di Ance. Si occupa con l'azienda di opere di edilizia civile ed industriale, restauro di edifici monumentali, acquedotti, fognature, gasdotti, opere di bonifica idraulica e forestale, di sondaggio e consolidamento. Ha ottenuto diversi riconoscimenti, tra cui l'onorificenza di Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana.  L'elezione alla guida, per i prossimi 4 anni, degli imprenditori edili calabresi è avvenuta nella sede di Ance Calabria a Catanzaro, nel corso dell'assemblea dei delegati a cui hanno partecipato, tra gli altri, i presidenti delle sedi di Ance di Catanzaro Luigi Alfieri, di Vibo Valentia Gaetano Macrí, di Crotone Giovanni Mazzei e di Reggio Calabria Francesco Siclari, il direttore di Ance Calabria Luigi Leone e di Cosenza Rosario Branda, di Catanzaro Dario Lamanna, Vibo Valentia Anselmo Pungitore e di Reggio Calabria Antonino Tropea. Ai lavori assembleari sono intervenuti il presidente di Unindustria Calabria Natale Mazzuca, che ha sottolineato "l'urgenza di dare vita ad una nuova stagione di investimenti in infrastrutture utili al territorio ed indispensabili per rilanciare l'economia" ed il presidente di Confindustria Catanzaro Aldo Ferrara che ha rimarcato la validità del lavoro fatto in sinergia per la valorizzazione dell'importante filiera.
Nel corso del suo intervento, il presidente di Ance Calabria Perciaccante, ha ringraziato i colleghi per la fiducia accordatagli e ha effettuato una disamina sull'andamento del settore. "Le costruzioni in Calabria offrono un contributo molto rilevante al sistema economico regionale, superiore a quanto si rileva a livello medio nazionale. In termini di investimenti – ha sottolineato Perciaccante - rappresentano il 12,6% del PIL (rispetto ad un dato per l'Italia dell'8,1%) ed in termini di occupazione il 50,7% degli addetti nell'industria e il 7,7% dei lavoratori operanti nell'insieme dei settori di attività economica (la media nazionale si colloca, rispettivamente, al 23,2% e 6,1%). Nell'ultimo decennio, tuttavia, il settore ha vissuto una crisi importante come testimoniano, ad esempio, i dati dei permessi di costruire riferiti all'edilizia residenziale, ridotti dal 2006 al 2017 dell'82,1%". Relativamente al comparto pubblico il numero uno di Ance Calabria, analizzando i dati forniti dal Centro Studi dell'Ance, ha riferito di "primi segnali di ripresa nella domanda, espressa dai bandi di gara per lavori. Nella regione, dopo il punto di minimo raggiunto nel 2017 (385mln di euro banditi in un anno), il 2018 fa segnare una crescita del 68,3% sui bassi livelli dell'anno precedente, con 647mln euro posti in gara. Anche nei primi tre mesi del 2019 si conferma la tendenza positiva, con importi banditi raddoppiati, che passano dai 101mln euro del primo trimestre 2018 ai 201 di un anno dopo. Su tale inversione di tendenza incide certamente l'avvio della nuova programmazione dei fondi strutturali europei e FSC, i quali rappresentano inevitabilmente una leva importante per il mercato dei lavori pubblici a livello locale".  Il presidente Perciaccante, insieme ai colleghi Alfieri, Macrì, Mazzei e Siclari hanno sottolineato come "nonostante i dati stiano registrando una tendenza positiva, sui territori e dall'osservatorio privilegiato delle nostre imprese associate continuiamo a registrare la persistenza di gravi difficoltà su tanti fronti: investimenti, credito, dissesto idrogeologico, l'interfaccia con una burocrazia deresponsabilizzata che interrompe i procedimenti, i lavori, non paga le imprese. Faremo la nostra parte, con volontà propositiva ma ferma nel rivendicare l'attenzione che la filiera dell'edilizia merita".