REGGIO. Dall'Anassilaos omaggio a Giuseppe Ungaretti

REGGIO. Dall'Anassilaos omaggio a Giuseppe Ungaretti

UNGARETTI
Con una conversazione della Prof.ssa Francesca Neri dedicata all'opera e alla figura di Giuseppe Ungaretti, una delle voci più alte della poesia italiana del Novecento, nel 50° anniversario della morte, che si terrà giovedì 9 gennaio alle ore 16,45 presso la Sala Giuffrè della Villetta De Nava (Biblioteca Comunale) l'Associazione Culturale Anassilaos, congiuntamente con la Biblioteca Comunale Pietro De Nava, e con il Patrocinio del Comune, inaugura la propria attività per l'anno 2020. "Qui dove è quasi distrutta la storia, resta la poesia" disse Giovanni Pascoli commemorando, il 27 giugno 1898, il poeta reggino Diego Vitrioli (Un poeta di lingua morta). Da questa affermazione del Pascoli la Sezione Poesia di Anassilaos guidata da Pina De Felice e organizzata intorno agli amici poeti del lunedì prende spunto per inaugurare il nuovo anno che si annuncia denso di venti di guerra con la voce della "Poesia" e dei grandi poeti italiani del Novecento ai quali dedicare incontri e approfondimenti (Montale, Quasimodo, Luzi, Pasolini, Bertolucci, Gatto, Gozzano, Betocchi, Trisolini, Calogero, Costabile, Caproni, Sereni, Saba, Giudici, Zanzotto, Rosselli, Penna, Govoni, Palazzeschi, D'Annunzio, Jahier, ed altri). Una serie di appuntamenti affidati a diversi studiosi e/o amanti della poesia che prevedono anche incontri con poeti di lingua e cultura diverse dalla nostra, con particolare attenzione al Mediterraneo, culla di civiltà (non dimentichiamo che Ungaretti, al pari di Marinetti, nacque ad Alessandria d'Egitto) che è al centro delle attuali tensioni geopolitiche. Iniziativa che avrà uno dei suoi momenti più significativi il prossimo 21 marzo, Giornata Mondiale della Poesia, con la presenza a Reggio Calabria (Premio Anassilaos Erasmo da Rotterdam per l'Europa) delProf. Michel Zink, Membro dell'Académie française, Segretario perpetuo dell'Académie des inscriptions et belles-lettres, professore emerito nel Collège de France, e tra i più importanti studiosi della poesia francese e occitana medievale. La voce dei poeti dunque ancora una volta come momento di riflessione, come sguardo attento sulle tragedie della storia.