E' un appello all'unità e alla conoscenza quello espresso dal capo dello Stato Sergio Mattarella in questi giorni di panico collettivo da Coronavirus. Conoscenza come "antidoto a paure irrazionali e immotivate" che portano a comportamenti "senza ragione e senza beneficio", mette in guardia Mattarella, "come avviene talvolta anche in questi giorni".In occasione del 30mo anniversario di Telethon il Presidente della Repubblica prende per la prima volta la parola al Colle, sottolineando l'importanza della ricerca e della scienza. Sullo sfondo, problemi squisitamente italiani come il precariato dei ricercatori - balzato agli onori della cronaca per il caso di Francesca Colavita che allo Spallanzani ha contribuito a isolare il Covid19 - e lo scetticismo verso la medicina tradizionale, espresso dai movimenti No-Vax. "Di fronte alla comparsa di un nuovo insidioso virus si apprezza meglio il valore della scienza - sottolinea -. Eppure è accaduto in questi anni che la scienza fosse messa in discussione. Abbiamo assistito a comportamenti irrazionali, al propagarsi di teorie antiscientifiche - ad esempio sui vaccini - al diffondersi di ansie che si sono tramutate in comportamenti autolesionisti". Un messaggio forte e chiaro contro il dilagare del populismo, talvolta portato avanti dalle stesse forze politiche che siedono in Parlamento. Dalla prima carica dello Stato arriva anche il richiamo all'unità. "Unità di intenti e solidarietà sono un dovere", "particolarmente in momenti delicati per la collettività" e, quando si perdono, "ci si indebolisce tutti". Sono ancora freschi gli episodi di razzismo contro gli stranieri e nei confronti degli stessi connazionali provenienti dal Nord, contro cui sono state emesse ordinanze - poi ritirate - da alcune Regioni del Sud. Ma l'unità d'intenti è anche quella che serve in politica. E' di giovedì l'incontro al Quirinale con il capo dell'opposizione Matteo Salvini, ufficialmente salito al Colle per proporre le misure della Lega per l'emergenza. Il segretario della Lega però poco prima si era detto disponibile ad accompagnare il Paese "alle urne e fuori dal pantano", magari passando attraverso un governo istituzionale. Sempre di questi giorni è la polemica fra Stato e Regioni che ha visto protagonisti il premier Giuseppe Conte e il governatore della Lombardia Attilio Fontana. A queste tensioni dannose per il Paese, il Presidente Mattarella risponde riportando la barra del timone sulla centralità della scienza e sul senso di comunità degli italiani. La scienza, ribadisce, "è alleata della società": avere fiducia nella prima vuol dire avere fiducia nella seconda. Insomma, no a complottismi e fake news che fioccano soprattutto in questo periodo, attraverso falsi messaggi audio trasmessi via Whatsapp o sui social network attribuiti a un sedicente personale medico. La ricerca "va promossa e sostenuta" nell'interesse di tutti perché "non corre il rischio di piegarsi agli esclusivi interessi economici" e si pone al servizio "soltanto del bene comune", soprattutto quando è posta all'attenzione dei cittadini, come nel caso di Telethon che, con il suo appello alla sensibilità dell'opinione pubblica e con la sua trasparenza è un "modello in questa stagione di fake news diffuse". Dal Capo dello Stato arriva infine un ringraziamento specifico a quelle donne e a quegli uomini che "si trovano in prima linea": i medici, gli infermieri, il personale della Protezione civile, i ricercatori, le Forze Armate, la polizia.