Proprio quest’ultimo è stato destinatario di un cospicuo contributo previsto nel decreto Cura Italia per 80 milioni di euro che dovrà essere aumentato (da suddividere con gli altri fondi alternativi) per sostenere i lavoratori delle imprese dell’artigianato che sospendono o riducono l’orario di lavoro per l’emergenza coronavirus. Confartigianato ricorda che le aziende del settore artigiano possono usufruire di uno specifico fondo da attivare in caso di necessità di sospensione o riduzione dell’orario di lavoro al quale obbligatoriamente devono aderire per legge dal 2016. Per avere informazione dettagliate le imprese possono scrivere all’ email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
“Oggi – si legge in una nota di Confartigianato - per sostenere le difficoltà legate all’emergenza coronavirus è stato previsto uno specifico intervento in favore dei dipendenti delle aziende artigiane ai quali è riconosciuto un importo pari all’80% della retribuzione persa dal lavoratore. Le sospensioni FSBA (Fondo di solidarietà bilaterale per l’artigianato) richiedono l’accordo sindacale anche se in modalità semplificata on-line, vista l’emergenza. Inoltre, anche le imprese ad oggi non ancora iscritte, possono immediatamente usufruire delle prestazione regolarizzando la contribuzione (per un massimo di 36 mesi).” Accanto a questo importante strumento, il decreto “Cura Italia” ha previsto altre azioni a supporto dei piccoli imprenditori, tra le quali si ricorda l’indennità per gli artigiani di 600 euro per il mese di marzo e probabilmente confermata anche per i mesi successivi. L’indennità spetta a tutti i lavoratori autonomi la cui attività non rientra tra quelle ritenute essenziali. L’indennità verrà corrisposta dall’INPS che emanerà nei prossimi giorni la circolare che ne definirà le modalità.
Altra misura è l’estensione del fondo di solidarietà per i mutui per l’acquisto della prima casa, anche ai lavoratori autonomi. Si tratta del cosiddetto Fondo Gasparrini, che prevede la possibilità, per i titolari di un mutuo contratto per l’acquisto della prima casa, di beneficiare della sospensione del pagamento delle rate per la situazione di difficoltà legata all’emergenza coronavirus. Per accedervi è necessario che l’impresa autocertifichi il calo del fatturato delle propria attività superiore al 33% del fatturato risalente all’ultimo trimestre 2019, a causa delle restrizioni operate per contenere l’emergenza da coronavirus. A questo provvedimento si aggiunge anche la sospensione dei mutui e leasing fino al 30 settembre senza formalità ed oneri in capo all’impresa. Tra le misure anche la sospensione fino al 30 settembre di tutti i mutui e leasing in corso, previa comunicazione alla banca con autocertificazione di riduzione totale o parziale del fatturato, oltre al rifinanziamento del fondo di garanzia a sostegno dell’accesso al credito con procedure più semplificate. Questo è solo un primo passo , superata l’emergenza altri e più corposi interventi devono essere fatti dal governo, inoltre è necessario che la Regione oltre a lavorare per il superamento dell’emergenza sanitaria , in parallelo si attivi con interventi urgenti e sostanziali per consentire al sistema dell’artigianato di sopravvivere . Occorrono altre misure economiche da parte del governo ma servono risorse aggiuntive da parte della regione.
Confartigianato Reggio Calabria