Il latitante Carmelo Barbaro, arrestato dai Carabinieri nel settembre 2009, era
andato dal chirurgo estetico Francesco Pisano di Reggio Calabria per cancellare la cicatrice a forma di croce che
portava sulla spalla, elemento distintivo del suo grado di 'ndrangheta del
Vangelo. Lo ha confermato oggi in aula il sottufficiale Salvatore Vitale nel
processo in cui il medico e' imputato. I militari della catturandi avevano avuto
la soffiata da una fonte investigativa che il latitante sarebbe andato nelle
vicinanze del Ponte della Liberta' il 12 settembre pomeriggio. Barbaro arrivo'
insieme ad altri due complici e sali' al primo piano del palazzo in cui si trova
lo studio di Pisano. Quando scesero, vennero bloccati e arrestati. Nel corso
degli accertamenti che scattarono immediatamente venne eseguita una
perquisizione nello studio. ''Il medico confabulava con la sua assistente -ha
raccontato l'investigatore- e quando abbiamo chiesto il taccuino con le visite
del giorno, lei (Maria Assunta Condello, anch'essa a giudizio) e' tornata con
una pagina strappata nell'altra mano che ha tentato di buttare nel cestino
davanti a noi. C'erano gli appuntamenti di quel giorno. Abbiamo ricostruito che
le visite finivano alle 18 e ce n'era un'altra alle 19 segnata a nome di
Antonino Ceriolo, fratello di Agostino Ceriolo che avevamo arrestato poco prima
insieme al latitante''. I militari chiesero inoltre la scheda del paziente in
questione ma non si trovava nel raccoglitore conservato nello studio del medico.
Venne trovata invece una cartella dietro a un frigorifero nel ripostiglio
privato. Nel computer del chirurgo furono trovate le foto della spalla, che e'
stata attribuita a Carmelo Barbaro sebbene il nome sotto il quale era registrato
il paziente fosse diverso, che ritraeva la cicatrice a forma di ics,
successivamente cancellata in almeno altre due sedute. (fonte andk)
andato dal chirurgo estetico Francesco Pisano di Reggio Calabria per cancellare la cicatrice a forma di croce che
portava sulla spalla, elemento distintivo del suo grado di 'ndrangheta del
Vangelo. Lo ha confermato oggi in aula il sottufficiale Salvatore Vitale nel
processo in cui il medico e' imputato. I militari della catturandi avevano avuto
la soffiata da una fonte investigativa che il latitante sarebbe andato nelle
vicinanze del Ponte della Liberta' il 12 settembre pomeriggio. Barbaro arrivo'
insieme ad altri due complici e sali' al primo piano del palazzo in cui si trova
lo studio di Pisano. Quando scesero, vennero bloccati e arrestati. Nel corso
degli accertamenti che scattarono immediatamente venne eseguita una
perquisizione nello studio. ''Il medico confabulava con la sua assistente -ha
raccontato l'investigatore- e quando abbiamo chiesto il taccuino con le visite
del giorno, lei (Maria Assunta Condello, anch'essa a giudizio) e' tornata con
una pagina strappata nell'altra mano che ha tentato di buttare nel cestino
davanti a noi. C'erano gli appuntamenti di quel giorno. Abbiamo ricostruito che
le visite finivano alle 18 e ce n'era un'altra alle 19 segnata a nome di
Antonino Ceriolo, fratello di Agostino Ceriolo che avevamo arrestato poco prima
insieme al latitante''. I militari chiesero inoltre la scheda del paziente in
questione ma non si trovava nel raccoglitore conservato nello studio del medico.
Venne trovata invece una cartella dietro a un frigorifero nel ripostiglio
privato. Nel computer del chirurgo furono trovate le foto della spalla, che e'
stata attribuita a Carmelo Barbaro sebbene il nome sotto il quale era registrato
il paziente fosse diverso, che ritraeva la cicatrice a forma di ics,
successivamente cancellata in almeno altre due sedute. (fonte andk)