REGGIO. Palombella (Uilm). Impedire spezzettamento Finmeccanica

REGGIO. Palombella (Uilm). Impedire spezzettamento Finmeccanica
"Al presidente del Consiglio, che ha annunciato la presentazione del piano di
privatizzazioni da parte del governo, per quanto attiene alla galassia delle
societa' di Finmeccanica, segnaliamo ancora una volta l'esigenza di tenere uniti
i destini di Ansaldo Sts e Ansaldo Breda attraverso la costituzione di una
holding il cui assetto sociale possa rimanere in mani italiane".
Lo ha detto oggi Rocco Palombella, segretario generale della Uilm a Reggio
Calabria dove ha riunito tutte le realta' metalmeccaniche
della Uil regionale. Proprio nel capoluogo reggino, in localita' Torre Lupo,
sono ubicate le officine della ex Omeca, oggi gruppo Ansaldo Breda, societa'
della vasta holding Finmeccanica, volte alla produzione di materiale ferroviario
per treni metropolitani. "Questo stabilimento ha un forte radicamento nel
territorio - ha continuato Palombella - dato che fu inaugurato nel 1961 da
Amintore Fanfani e tuttora dimostra un l'alto valore aggiunto delle tecnologie
produttive a livelli certamente non inferiori rispetto agli altri siti della
societa', guidata dall'ad Manfellotto, presenti sul territorio nazionale a
Pistoia, Napoli e Palermo. Siamo impegnati a scongiurare ogni forma di
'spezzatino' nelle logiche di riorganizzazione del settore civile di
Finmeccanica, ma la sponda offerta dall'esecutivo e' indispensabile nell'evitare
errori e miopie di politica industriale".
 
Finmeccanica, Uilm: contro spezzatino di AnsaldoBreda In questo senso il leader
della Uilm ha ribadito anche le critiche ai contenuti della Legge di Stabilita',
i cui emendamenti sono tuttora all'esame della commissione Bilancio del Senato:
"Il disegno di legge per il 2014 - ha continuato Palombella - ci ha lasciato
perplessi nella sua stesura inviata a Bruxelles, ma ci preoccupa ancor di piu'
nella fase 'in itinere". Il Premier si ritiene convinto dal prossimo anno di
riuscire a ridurre il debito per la prima volta da un lustro a questa parte. Noi
rimaniamo convinti che le riduzioni fiscali sul lavoro sono insufficienti, che
manca il rilancio degli investimenti produttivi e che caleranno ancor di piu'
consumi ed occupazione. La Calabria e' l'esempio
palese di questa contraddizione: produzione e domanda rimangono ancora sui
valori minimi dell'ultimo triennio; il tasso di occupazione, pari al 38,5 per
cento, riflette un calo del 6,1 per cento rispetto allo stesso periodo del 2012.
Le istituzioni fanno quel che possono, come il sostegno di tre miliardi e mezzo
di euro stanziati nel bilancio 2013 attraverso l'apposito decreto regionale per
le 'Misure di contrasto alla crisi economica', ma se poi vengono a mancare
investimenti produttivi, sono soldi buttati via".