''Sabato, 23 novembre storico evento in Calabria, terra di Santi, dove la Chiesa respira gia' a pieni polmoni per la presenza paritaria, insieme alle 11 Diocesi sorelle di rito latino, della viva, dinamica e giovane Eparchia di Lungro, che rende presente il passato bizantino della nostra terra e anticipa profeticamente il prossimo futuro dei credenti in Cristo e delle tradizioni ecclesiali.
A Rende, al Palacultura ''Giovanni Paolo II'' del
Seminario Teologico dell'Arcidiocesi di Cosenza, a partire dalle ore 16, si
terra' un convegno sul dialogo fraterno tra cattolici e ortodossi, a 50 anni dal
Concilio Vaticano II e dallo storico abbraccio tra il Papa di Roma, Paolo VI, e
il Patriarca di Costantinopoli, Athenagora I e la cancellazione delle scomuniche
del 1054. Aprira' i lavori Don Giacomo Tuoto, Parroco della Cattedrale di
Cosenza e Vicario Episcopale per l'Ecumenismo e il dialogo dell'Arcidiocesi
Metropolitana Cosenza- Bisignano. Seguira' l'intervento di Mons. Donato
Oliverio, Vescovo di Lungro e Presidente della Commissione per l'Ecumenismo e il
dialogo interreligioso della Conferenza Episcopale Calabra, che presentera' il
percorso di riavvicinamento fraterno tra cattolici e ortodossi realizzato
nell'ultimo quarantennio e la volonta' della Chiesa calabrese di voler essere
ponte tra i cristiani di Occidente e di Oriente.
Seminario Teologico dell'Arcidiocesi di Cosenza, a partire dalle ore 16, si
terra' un convegno sul dialogo fraterno tra cattolici e ortodossi, a 50 anni dal
Concilio Vaticano II e dallo storico abbraccio tra il Papa di Roma, Paolo VI, e
il Patriarca di Costantinopoli, Athenagora I e la cancellazione delle scomuniche
del 1054. Aprira' i lavori Don Giacomo Tuoto, Parroco della Cattedrale di
Cosenza e Vicario Episcopale per l'Ecumenismo e il dialogo dell'Arcidiocesi
Metropolitana Cosenza- Bisignano. Seguira' l'intervento di Mons. Donato
Oliverio, Vescovo di Lungro e Presidente della Commissione per l'Ecumenismo e il
dialogo interreligioso della Conferenza Episcopale Calabra, che presentera' il
percorso di riavvicinamento fraterno tra cattolici e ortodossi realizzato
nell'ultimo quarantennio e la volonta' della Chiesa calabrese di voler essere
ponte tra i cristiani di Occidente e di Oriente.