Egregio Dott.re Barreca, oggi, come tutti i giorni, mi sono recata al Centro Diurno “Patto per il Sociale “per prendere mia figlia all’orario di uscita , questo perché il Comune ancora non ha provveduto a ripristinare il servizio di trasporto sospeso da ormai parecchi mesi. Trasporto che io, in quanto genitore single, quindi monoreddito, non mi sono potuta permettere il lusso di garantire privatamente ,perché la somma di 250 euro richiesta dalla Cooperativa, non era nella mie disponibilità, quindi mi sono vista costretta a dimezzare dette corse risparmiando dall’importo totale la somma di ben 125 euro.
Ma questo è un’ altra storia che sicuramente vedremo di sollevare a breve con altri genitori di Reggio , genitori che sono costretti per via di questa sospensione a far disertare ai propri figli carrozzati finanche le terapie riabilitative necessarie per migliorare la loro condizione, e questo, perché alcune famiglie sono sprovvisti di mezzi propri adeguati per poterceli portare.
Dicevo che oggi sono andata a prendere mia figlia e, arrivata prima del previsto, ho dovuto attendere una mezz’oretta perché finisse di lavarsi i denti. In quella mezz’ora di attesa ho patito così tanto freddo che mi è venuto spontaneo chiedere agli operatori come mai avessero spento i riscaldamenti. Mi è stato risposto che l’impianto di riscaldamento ad oggi ancora non era stato attivato e che probabilmente per attivarlo sarebbe passato ancora un po di tempo. Io, da mamma le chiedo: le sembra corretto che in giornate di freddo , come quelli trascorsi ,i nostri ragazzi abbiano dovuto tenere il piumino addosso per non intirizzire di freddo? Io non voglio fare l’Avvocato difensore di nessuno, parlo a titolo personale e per conto di mia figlia che non è in grado di ribellarsi , ma mi corre l’obbligo come persona responsabile di dirle che tutti i nostri ragazzi hanno delle patologie tali che li rendono molto fragili e soggetti ad ammalarsi facilmente. Possibile che con tutti gli straordinari che vengono elargiti ai portaborse di palazzo San Giorgio non si trovano le somme per la manutenzione dell’impianto del Centro Diurno di Catona?
Possibile che quando c’è da tagliare o fare economia la si fa solo sui disabili e sugli anziani?
Sono indignata per questa indifferenza che gli organi istituzionali locali riservano ai nostri figli e sono altrettanto indignata nel vedere con quanta facilità i nostri ragazzi vengono privati dei loro diritti con tagli ai servizi che a loro per legge dovevano essere garantiti.
Se c’è un bilancio comunale da risanare attingete le somme da altre parti e non costringete i nostri figli a sacrifici peggiori di quelli che stanno già vivendo per via della loro disabilità.
Spero vivamente che i nostri ragazzi non debbano aspettare in eterno per avere un pò di calore laddove trascorrono parte della giornata, perché se ciò si dovesse verificare sarà un motivo in più per fare forti azioni di protesta nei confronti di un’Amministrazione carente su tutti fronti!
In attesa che lei trovi un’immediata soluzione, le porgo distinti saluti
F.to Berretta Sabina
Madre di Sashah Maria Cicciù