Nonostante l’inclemenza del tempo questa mattina la Sala del CONI in piazza Matteotti a Cosenza era piena dei militanti che si riconoscono nella candidatura di Gianni Cuperlo a Segretario Nazionale del PD per ascoltare i candidati all’Assemblea Nazionale nel collegio di Cosenza, Enza Bruno Bossio, Carlo Guccione, Lucia Nicoletti e Marco Curcio.
L’incontro, introdotto dal Segretario del Circolo PD Cosenza 1 Damiano Covelli, ha visto anche la partecipazione del Segretario Provinciale Luigi Guglielmelli. Presenti anche i segretari dei circoli Cosenza 2 e Cosenza 4, Mario Bafaro e Tommaso Guzzi oltre a numerosi dirigenti e militanti.
Damiano Covelli ha spiegato come “l’incontro di stamattina ha il duplice scopo di presentare i candidati all’Assemblea Nazionale e di prepararsi all’appuntamento di domenica prossima 8 dicembre quando si voterà per le primarie del PD. Chiediamo a ciascun militante un ulteriore impegno in questa lunga fase congressuale per spingere ad una larga partecipazione al voto dopo i risultati positivi dei congressi di circolo nei quali Cuperlo ha prevalso con ampio margine in città. Un risultato, ha concluso Covelli, che sono certo dobbiamo confermare domenica prossima”.
Gli altri interventi hanno poi ribadito le ragioni del sostegno a Cuperlo in città e in Calabria.
“Noi votiamo Cuperlo, ha detto Carlo Guccione, perché crediamo che la politica debba avere una funzione e per uscire dalla lunga stagione del populismo che ci ha consegnato il berlusconismo. Una politica che sappia scegliere, metterci la faccia, assumersi responsabilità come abbiamo fatto ieri nell’assemblea con gli LSU e LPU con i quali stiamo conducendo una battaglia di giustizia e di civiltà per la loro stabilizzazione. Troppo facile è dire si a tutti, parlare alla pancia e non assumere impegni come molti hanno fatto in questi anni e come mostra di voler fare anche Matteo Renzi. Il tempo delle scelte, infatti, arriva sempre e con esse le contraddizioni che solo la politica, quella vera, possono risolvere”.
Dal canto suo Enza Bruno Bossio ha affermato che “oggi votare per Gianni Cuperlo significa votare per il futuro, perché portatore di una proposta che nasce da un’analisi vera e critica della realtà e si pone obiettivi strategici nel medio e lungo periodo. Quella di Matteo Renzi, invece, non è una proposta strategica ma un mero programma elettorale, tutto proteso alla possibilità del voto anticipato nel breve periodo. Renzi, infatti, non si candida per fare il segretario del PD ma per candidarsi a premier, giocando su un equivoco che lui stesso aveva nei fatti sciolto quando insistette, l’anno scorso, a candidarsi alle primarie per la premiership contro Bersani che, come segretario del partito per statuto avrebbe potuto rivendicare di essere di diritto il candidato premier del centrosinistra. In questo senso appare davvero stucchevole, ha proseguito la parlamentare PD, questo gioco che Renzi fa rispetto al governo Letta. Oggi, con la fuoriuscita di Berlusconi dalla maggioranza, la situazione è più chiara e per il PD ci saranno maggiori spazi per imporre i propri temi. Oggi dobbiamo fare in modo che il governo faccia le cose che si è impegnato a fare e, dal nostro versante di calabresi e meridionali, si assuma pienamente la responsabilità di risolvere i problemi dei nostri territori, sapendo che se queste questioni non le risolviamo ora non ci sarà nessun salvatore della patria, neanche Matteo Renzi, che potrà risolverle dopo e la risposta della gente sarà ancora una volta l’antipolitica e il populismo”.
CS. Assemblea cittadina per Cuperlo Segretario
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