Le azioni intraprese nel nome del rigore da parte terna commissariale del comune di Reggio Calabria rischiano di mettere in ginocchio un’intera città. I servizi essenziali che l’amministrazione dovrebbe garantire ai propri cittadini sono ormai al minimo storico.
Con il licenziamento degli operai della Multiservizi sono aumentati notevolmente i disagi ed i disservizi, un vero e proprio effetto boomerang per Palazzo San Giorgio. E’ solo di alcuni giorni fa la vicenda che ha visto protagonisti la maggior parte dei cimiteri della città chiusi a causa dell’assenza del personale di guardiania e custodia che sino a qualche tempo addietro era gestito dalla Multiservizi. Un evento che ha provocato rabbia e stupore da parte dei tanti concittadini che si sono visti negata la possibilità di rivolgere un saluto ai propri cari.
Il vuoto lasciato dalla società pubblico-privata oggi si ripercuote sulla manutenzione ordinaria delle strade, la pubblica illuminazione ed in generale l’intera gestione dei servizi di manutenzione ordinaria. Una esigenza ancora più maggiore se si pensa all’allerta meteo di questi giorni, poiché oltre alle ordinanze e divieti, sicuramente necessari ed obbligatori, bisogna intervenire sul territorio con attività di pulizia delle caditoie e griglie e scoli per l’acqua piovana.
Oltre il danno, la beffa. Le segnalazioni che arrivano agli uffici circoscrizionali rimangono nel vuoto poiché come ci si sente ripetere dal personale allo sportello “non sappiamo a chi inviare la richiesta”.
Sempre nel nome dei disservizi è da segnalare nuovamente la questione acqua potabile nella zona nord della Città. Da mesi i cittadini aspettano una risposta sul ripristino dei livelli di potabilità del prezioso liquido ma, da Palazzo San Giorgio ancora nessun segnale. Quanto meno ci saremmo aspettati, considerato il disservizio, una ridefinizione delle tariffe. Evidentemente dal Palazzo si guarda più alle casse che al benessere dei cittadini che tutt’oggi sono privati del diritto all’acqua potabile a fronte di bollette con importi elevati.
La terna commissariale ed i dirigenti del comune hanno grosse responsabilità in merito, non è accettabile che l’intera città venga privata dei servizi minimi essenziali. Prima della chiusura della Multiservizi avrebbero dovuto provvedere ad informare gli uffici sparsi sul territorio per far fronte ad eventuali richieste da parte dei cittadini. Ad oggi non si conosce chi sia o meno deputato ad effettuare la gestione dei servizi di manutenzione ordinaria. Pertanto si fa appello ai Commissari per predisporre un piano strategico di gestione dei servizi per ripristinare gli adeguati livelli di vivibilità e ridurre al minimo i disagi.
Domenico Spanti
Ex Consigliere IX Circoscrizione
Movimento “Officina Calabria”
RC. Spanti: i Commissari predispongano piano per garantire servizi ai cittadini
Riceviamo e pubblichiamo: