MAFIA. Faccia di mostro da MOntauro (Cz): non sono io il killer di stato

MAFIA. Faccia di mostro da MOntauro (Cz): non sono io il killer di stato
Soprannominato 'faccia da mostro'  per lo sfregio sul volto provocatogli da una fucilata, ex poliziotto  accusato delle stragi di Stato, si proclama innocente, Giovanni  Aiello, 67 anni, vive a Montauro, in provincia di Catanzaro e racconta al quotidiano 'La Repubblica' le sue giornate passate a pescare. "Sono qui, libero, - dice - mi addossano cose tanto enormi che non mi sono  nemmeno preoccupato di nominare un avvocato per difendermi".     
Sul suo conto sono girate per anni le voci piu' infami e  incontrollate, sicario a disposizione di mafia e apparati che avrebbe  ucciso su alto mandato. Qualche mese fa e' uscito da un'inchiesta per  associazione con l'archiviazione, qualche settimana fa e' di nuovo  entrato nelle indagini dei pm di Caltanissetta che cercano frammenti  di verita' sulle uccisioni di Falcone e Borsellino. Sono ben quattro  le procure che indagano su di lui: Palermo, Caltanissetta, Reggio  Calabria e Catania. "La mia vita e' tutta qui, anche mio padre e mio  nonno facevano i pescatori", ricorda l'uomo del mistero con voce roca. "Se avessi fatto tutto quello di cui mi accusano, lo so che anocra i  miei movimenti e i miei telefoni sono ancora sotto controllo, dovrei  avere agganci con qualcuno al ministero del'Interno, ma io al  ministero ci sono andato uno sola volta quando dovevo chiedere la  pensione di invalidita' per questa cicatrice''.     
Ripercorrendo la sua storia, Aiello ricorda quando lavorava a  Palermo: "All'investigativa c'era Vittorio Vasquez, anche Vincenzo  Speranza, un altro funzionario. Comandava Bruno Contrada (l'ex capo  della Mobile che poi e' diventato il numero 3 dei servizi segreti ed  e' stato condannato per mafia, ndr) e poi c'era quello che e' morto».  Con cio' si riferisce a Boris Giuliano ucciso nel 1979. Giura di non  essere piu' stato a Palermo dal 1976 quando ha lasciato la polizia:  "Tutti quegli omicidi e quelle stragi sono avvenuti dopo, non sono  andato piu' neahce a trovare mio fratello". Ha saputo di essere sotto  indagine dagli amici perche', dice di non aver mai ricevuto alcuna  carta giudiziaria e di non essere mai stato interrogato.