COSENZA. Comitato prov Cuperlo sulle primarie

COSENZA. Comitato prov Cuperlo sulle primarie

A CUPERLO TRIBUTATO IL CONSENSO PIU’ ALTO D’ITALIA.

RENZI INDICA CONGRESSO REGIONALE PD E SVOLGIMENTO PRIMARIE APERTE PER NUOVA REGIONE

L’alta partecipazione che si è registrata al voto delle primarie in provincia di Cosenza (hanno votato circa 37.000 elettori) rende ancora più significativo il risultato che ha conseguito la proposta di Gianni Cuperlo segretario.

Semplici militanti, segretari e dirigenti di circolo, sindaci ed amministratori locali rappresentanti istituzionali a livello provinciale, regionale e nazionale insieme a tanti dirigenti dell’organizzazione giovanile del PD sono stati i protagonisti di una straordinaria campagna di mobilitazione suggellata a Cosenza ed in Calabria dalla più alta percentuale di   consenso , oltre il 35% , registrata da Cuperlo in Italia.

E’ evidente che questo dato dimostra che l’onda diffusa ed intensa che in maniera omogenea si è manifestata in Italia a favore di Renzi ha dovuto imbattersi con il consenso e la fiducia che i “cuperliani” hanno dimostrato di godere in Calabria.

Sembra quasi emergere che la vera competizione nei territori calabresi nelle primarie di domenica non sia stata semplicemente quella tra i candidati alla segreteria nazionale.

E’innegabile che abbia pesato e condizionato l’esito elettorale la contraddizione che è emersa tra la proposta di Matteo Renzi ed il messaggio ed il profilo politico di cui notoriamente sono portatori   molti suoi sostenitori calabresi .

Insomma, il sostegno di alcuni “maggiorenti” del PD ha costituito per Matteo Renzi una debolezza politico-elettorale.

I temi della rottamazione e della innovazione culturale ed organizzativa del PD sono stati offuscati e contraddetti da quanti in Calabria ed a Cosenza hanno pensato che sostenendo Renzi si ponessero al riparo e potessero sfuggire alla sfida di un nuovo inizio della vicenda storica del PD.

L’esito del voto regionale richiede ora al neoeletto segretario nazionale del PD di riconoscere al partito calabrese la possibilità di potersi autodeterminare attraverso lo svolgimento, in tempi rapidi, del Congresso del partito calabrese per eleggere il segretario regionale e gli organismi di direzione politica, ponendo fine alla lunga fase di commissariamento.

Il fallimento del centro destra calabrese impone che sia messo in campo senza indugio un progetto alternativo di governo con il PD che dovrà necessariamente essere il motore di un autentico processo di innovazione e cambiamento.

Un progetto che dovrà essere necessariamente pensato in Calabria e per la Calabria. Nel passato il centrosinistra calabrese ha già sperimentato quanto sia stato controproducente che si decidesse a livello nazionale e che da Roma venissero calate ed imposte facce e nomi senza idee e progetti per il futuro dei nostri territori.

Anche in Calabria, dunque, saranno necessariamente le primarie aperte a selezionare la proposta programmatica ed il candidato Presidente alla Regione.

Coordinamento provinciale per Cuperlo Segretario