È stato sottoscritto questa mattina in Tribunale, in occasione del “Soroptimist Day”, il protocollo d’intesa tra il Soroptimist club di Lamezia Terme, il Tribunale e il Comune per la realizzazione dell’Aula d’ascolto protetto per i minori all’interno del Palazzo di giustizia. A siglare l’accordo la presidente del club cittadino Stefania Mancuso, il presidente del Tribunale Bruno Brattoli e il sindaco Gianni Speranza. L’aula d’ascolto, i cui lavori sono stati già ultimati, verrà inaugurata i primi di gennaio 2014 con una cerimonia ufficiale. Il progetto dell’Aula d’ascolto è stato avviato nel biennio 2011-2013 dalla past president Stefania Gambardella, ma si è protratto fino ad oggi per lo stop avuto lo scorso anno quando si paventava la chiusura del Palazzo di Giustizia.
In particolare, si tratta di un’Aula pensata e creata appositamente per l’ascolto del minore nell’ambito del processo, soprattutto penale, ma non solo, utilizzando quelle particolari forme di tutela previste dal legislatore per l’assunzione della testimonianza di un minore in materia di reati sessuali, meglio conosciute dagli operatori di diritto con l’efficace espressione di audizione protetta. “Questa particolare struttura – ha spiegato Stefania Mancuso – risponde all’esigenza di creare all’interno del Palazzo di Giustizia un ambiente adeguato perché il giudice possa assumere la testimonianza di un minore, vittima di un reato di violenza sessuale nel rispetto delle esigenze di riservatezza e di tutela della personalità, sottraendolo alla pubblicità dell’udienza e senza costringerlo a subire il confronto diretto con le altri parti processuali, soprattutto con il presunto abusante. Il Soroptimist International d’Italia nel biennio 2011-2013 ha individuato una grave carenza diffusa su tutto il territorio nazionale e cioè la mancanza nei Tribunali di aule per l’ascolto protetto di minori. Tra l’altro, il tema dell’ascolto del minore nei processi civile costituisce oggetto di numerosi strumenti sovranazionali, a partire dalla Convenzione dei diritti del fanciullo di New York del 1989 e dall’articolo 24 della Carta di Nizza dei diritti fondamentali dell’Unione Europea, sino alla Convenzione di Strasburgo del 25 gennaio 1996”.
“Tali strumenti convenzionali – ha aggiunto Mancuso – hanno comportato il riconoscimento di un vero e proprio diritto del minore ad essere ascoltato nelle procedure, volte alla tutela dei diritti della persona nelle relazioni familiari, con la conseguenza che la mancata audizione del minore comporterà la nullità dell’intero procedimento, dove il giudice non ritenga di dover valutare le capacità del discernimento del minore e l’eventuale pregiudizio che dall’audizione potrebbe scaturire. Anche nei procedimenti penali dove il minore è imputato nel processo penale minorile o vittima di reato, le recenti modifiche al codice di rito hanno introdotto specifiche disposizioni che hanno consentito un’anticipazione dei tempi di assunzione della testimonianza del minore e una efficace tutela del testimone minore di età con riferimento a talune specifiche tipologie di delitti. Tuttavia, nonostante le numerose previsioni legislative l’audizione della persona minore di età nei procedimenti che lo riguardano continua a trovare molte difficoltà ad essere recepita ed applicata come momento processuale necessario volto all’acquisizione di importanti elementi di valutazione per la decisione che il giudice dovrà adottare”.
“In questo contesto – ha sottolineato la presidente del Soroptimist – l’aula dell’audizione protetta si propone il difficile obiettivo di coniugare due esigenze fondamentali: da un lato garantire che la testimonianza del minore nell’ambito di un processo venga acquisita nel pieno rispetto delle sue esigenze di protezione e di riservatezza, dall’altro assicurare che la prova testimoniale venga assunta con le garanzie del contraddittorio proprie del nostro processo penale e civile”.
Il protocollo sottoscritto oggi stabilisce anche i compiti che ogni soggetto coinvolto deve svolgere nella realizzazione dell’Aula d’ascolto: in particolare il presidente del Tribunale ha individuato e concesso lo spazio richiesto per la realizzazione dell’Aula d’ascolto protetto nei locali posti al piano terra del tribunale; il Soroptimist ha dotato lo spazio all’interno del tribunale dell’apposito impianto di videoregistrazione e ha provveduto ad arredare l’Aula, mentre il Comune ha effettuato i lavori di tinteggiatura e provvederà a effettuare i lavori di manutenzione ordinaria dell’Aula.
LAMEZIA. Sottoscritto protocollo d'intesa Tribunale-Soroptimist-Comune
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