Sono oltre 90.000 i calabresi che hanno deciso di recarsi alle urne il giorno delle Primarie per l’elezione del Segretario Nazionale del Partito Democratico e dei componenti dell’Assemblea Nazionale, condividendo un momento significativo per la partecipazione democratica.
Un’adesione importante che risponde all’esigenza di un cambiamento profondo di un Paese che da troppo tempo aspetta risposte concrete alla crisi economica, sociale e anche politica che lo ha segnato negli ultimi anni.
Una prospettiva che può essere affidata (e l’affluenza alle urne ne dà conferma) solo ad un Partito Democratico presente, radicato sul territorio, capace di raccogliere le istanze della collettività, di dare spazio alla partecipazione di un universo umano plurale che da troppo tempo è rimasto ai margini.
Matteo Renzi è il nuovo Segretario Nazionale del Partito Democratico con una maggioranza netta e inequivocabile; nella nostra regione anche il candidato Gianni Cuperlo ha marcato un consenso importante, un risultato che non deve essere sottovalutato, così come lo stesso Civati.
La vittoria di Renzi affida al nuovo Segretario il compito di costruire un progetto politico che rafforzi l’unità e la consistenza politico-elettorale del PD.
Il voto alle Primarie esprime fiducia e attaccamento verso il nostro partito e verso la democrazia organizzata, un riferimento certo per contrastare l’antipolitica, il populismo ed evitare lo sfascio.
La nostra comunità ha bisogno di unità e di speranza per il futuro ed in questo contesto và dato atto ai tre candidati di essere stati in grado di presentare un progetto di partito nel quale le differenze delle opinioni e dei progetti politici possono convivere e diventare una risorsa democratica per il Paese.
La straordinaria partecipazione democratica ci da la legittimità di spingere il Governo a portare avanti il programma di riforme istituzionali, a partire dalla legge elettorale e di rimettere in moto l’economia per arginare il dramma della disoccupazione e della povertà.
Occorre mettersi a lavoro fin da subito per la celebrazione del Congresso regionale. Il ripristino della sovranità democratica dopo tre anni di commissariamento deve rendere indispensabile il lavoro di reciproca legittimazione delle soggettività politiche che si esprimono al nostro interno in modo da restituire ai militanti e ai calabresi un partito rinvigorito, in grado di mettere in campo una proposta di governo alternativa al fallimento della giunta Scopelliti.
E’ indispensabile creare un clima positivo, in occasione del Congresso regionale.
Dobbiamo lavorare insieme per costruire qualcosa che serva a tutti i democratici, ai calabresi, valorizzando le migliori risorse, la capacità progettuale, la generosità e l’impegno politico-istituzionale del nostro partito.
Vorrei ringraziare i cittadini che hanno partecipato alle Primarie dell’8 dicembre, i volontari e gli iscritti che in questo percorso congressuale hanno garantito con il loro prezioso lavoro le operazioni di voto vivendo una bellissima esperienza democratica perché, nonostante i nostri limiti ed errori, rimaniamo una comunità di donne e di uomini tenuti insieme da valori e idealità forti.
Primarie Pd, Puccio: dal voto calabrese richiesta di cambiamento
Riceviamo e pubblichiamo: