"Annibale Notaris, editore radiotelevisivo, e' stato oggetto di un provvedimento
di sequestro preventivo scaturito dalle indagini effettuate da parte della
Guardia di Finanza in ordine all'erogazione di alcuni fondi comunitari relativi
ad un progetto di comunicazione della Protezione civile". Cosi' in una nota il
gruppo Adn Italia che, nel riporre "massima fiducia nella magistratura", ritiene
che "i fatti sono altri". "La societa' Gruppo Adn Italia che il signor Notaris
rappresenta - prosegue la nota - e' risultata legittima aggiudicataria (come
capofila di una associazione temporanea d'impresa) di un bando relativo ad
alcuni servizi da svolgere per conto della Regione Calabria nell'ambito del progetto su menzionato, ed, in
tale veste, ha regolarmente svolto i servizi previsti dal bando, nel rispetto
delle norme legislative e contrattuali. Non si tratta di nessun "progetto
fantasma" cosi' come sottolineato da alcuni organi di informazione, ma di
servizi compiutamente realizzati direttamente dalla societa' aggiudicataria
ovvero da societa' terze, che sono state puntualmente retribuite per la
collaborazione prestata". "Non c'e' stata alcuna azione fraudolenta - proseguono
- ne' tentativi di incamerare denari non dovuti; evidentemente l'articolato
svolgimento di servizi complessi e di qualita' ha, probabilmente indotto gli
inquirenti a definire la complessa organizzazione societaria del gruppo che fa
capo ad Annibale Notaris come una scatola cinese. In verita', si tratta di una
realta' aziendale che rappresenta l'espressione della normale attivita' di un
imprenditore che nel tempo e' cresciuto ed ha diversificato le varie attivita'
che nel tempo sono state avviate". "Riguardo i numeri dell'operazione della
Guardia di Finanza - affermano subito dopo - si fa presente, che il
provvedimento di sequestro preventivo adottato dalla Procura della Repubblica di
Lamezia Terme ha avuto ad oggetto beni personali ed aziendali di valore
notevolmente superiore alle somme contestate. Manifestando ancora una volta
piena fiducia nella magistratura il gruppo Adn Italia si e' immediatamente
attivato per chiarire la propria posizione e quella del proprio legale
rappresentante, tramite i propri legali di fiducia, i quali, nelle prossime ore
chiederanno l'immediato dissequestro dei beni colpiti dal citato provvedimento,
anche al fine di garantire il lavoro professionale e legale di un imprenditore
che tramite le sue aziende ha prodotto e produce economia anche con mezzi di
comunicazione gestiti, ponendo Annibale Notaris ai vertici dell'imprenditoria in
campo televisivo e radiofonico in Italia, ma soprattutto in Italia garantendo
decine di posti di lavoro in tutto in tutto il territorio nazionale".
di sequestro preventivo scaturito dalle indagini effettuate da parte della
Guardia di Finanza in ordine all'erogazione di alcuni fondi comunitari relativi
ad un progetto di comunicazione della Protezione civile". Cosi' in una nota il
gruppo Adn Italia che, nel riporre "massima fiducia nella magistratura", ritiene
che "i fatti sono altri". "La societa' Gruppo Adn Italia che il signor Notaris
rappresenta - prosegue la nota - e' risultata legittima aggiudicataria (come
capofila di una associazione temporanea d'impresa) di un bando relativo ad
alcuni servizi da svolgere per conto della Regione Calabria nell'ambito del progetto su menzionato, ed, in
tale veste, ha regolarmente svolto i servizi previsti dal bando, nel rispetto
delle norme legislative e contrattuali. Non si tratta di nessun "progetto
fantasma" cosi' come sottolineato da alcuni organi di informazione, ma di
servizi compiutamente realizzati direttamente dalla societa' aggiudicataria
ovvero da societa' terze, che sono state puntualmente retribuite per la
collaborazione prestata". "Non c'e' stata alcuna azione fraudolenta - proseguono
- ne' tentativi di incamerare denari non dovuti; evidentemente l'articolato
svolgimento di servizi complessi e di qualita' ha, probabilmente indotto gli
inquirenti a definire la complessa organizzazione societaria del gruppo che fa
capo ad Annibale Notaris come una scatola cinese. In verita', si tratta di una
realta' aziendale che rappresenta l'espressione della normale attivita' di un
imprenditore che nel tempo e' cresciuto ed ha diversificato le varie attivita'
che nel tempo sono state avviate". "Riguardo i numeri dell'operazione della
Guardia di Finanza - affermano subito dopo - si fa presente, che il
provvedimento di sequestro preventivo adottato dalla Procura della Repubblica di
Lamezia Terme ha avuto ad oggetto beni personali ed aziendali di valore
notevolmente superiore alle somme contestate. Manifestando ancora una volta
piena fiducia nella magistratura il gruppo Adn Italia si e' immediatamente
attivato per chiarire la propria posizione e quella del proprio legale
rappresentante, tramite i propri legali di fiducia, i quali, nelle prossime ore
chiederanno l'immediato dissequestro dei beni colpiti dal citato provvedimento,
anche al fine di garantire il lavoro professionale e legale di un imprenditore
che tramite le sue aziende ha prodotto e produce economia anche con mezzi di
comunicazione gestiti, ponendo Annibale Notaris ai vertici dell'imprenditoria in
campo televisivo e radiofonico in Italia, ma soprattutto in Italia garantendo
decine di posti di lavoro in tutto in tutto il territorio nazionale".