LAZZARO (RC). Cedimento in diversi tratti dei giunti di collegamento della condotta idrica: disagi alla popolazione

LAZZARO (RC). Cedimento in diversi tratti dei giunti di collegamento della condotta idrica: disagi alla popolazione
Riceviamo e pubblichiamo:
 

Eppure l'avevamo scritto che il sistema di congiunzione della nuova condotta idrica non avrebbe retto alla pressione dell'acqua. Provare per credere.
Ancora oggi dopo cinque giorni la popolazione di Lazzaro è senza acqua a causa del prevedibile cedimento in diversi tratti del sistema di congiunzione della nuova condotta idrica che non avrebbe retto alla pressione dell’acqua. In particolare dal tubo centrale posto alla finitura della strada che dalla delegazione comunale conduce al Depuratore dell’Oliveto una fiumara di acqua per alcuni giorni è finita nel sottostante torrente Oliveto. Ciò è stato da me rappresentato telefonicamente nella mattinata e nella serata dello scorso 8 dicembre ai Carabinieri di Melito PS. Riscontrato che milioni di metri cubi continuavano a finire nel torrente, in considerazione del protrarsi dei gravi disagi anche dal punto di vista igienico sanitario soprattutto per le persone allettate e persone con disabilità, tenuto anche conto della mancanza di acqua nella zona alta di fornace, visto che nella mattinata dello scorso 9 dicembre alcuni residenti recatisi sul posto venivano a conoscenza dagli addetti ai lavori che il ripristino della condotta sarebbe potuto avvenire mediante la cementificazione della tubazione ed avendo percepito che non si volesse intervenire in tal senso, ho richiesto l’intervento di S.E. il Signor Prefetto al quale è stato anche richiesto di far luce sull’accaduto. Danni economici hanno subito le attività di bar e ristorazione che non hanno potuto effettuare ai clienti le relative prestazioni di servizio.
E’ da segnalare che al momento del cedimento del giunto di collegamento in località Oliveto nell’attesa che intervenisse l’impresa esecutrice dei lavori le violente e copiose acque hanno invaso una vicina attività commerciale. Cosa sarebbe successo se l’evento fosse accaduto di note o in assenza di personale nell’esercizio commerciale? Bisogna innanzitutto prendere coscienza della necessità di ben operare e eseguire subito interventi idonei per evitare il ripetersi del grave episodio. La disgiunzione della tubazione era un evento probabile e prevedibile tant’è che nel corso della realizzazione della nuova condotta idrica il comitato torrente Oliveto aveva richiesto di disporre gli accertamenti per verificare se l’intera condotta attraversasse luoghi sicuri visto tra l’altro che la tubazione in alcuni tratti è stata collocata a ridosso delle abitazioni. A tal riguardo si segnalava che in via degli Ulivi, ex via Olivitello, (angolo fabbrica laterizi) è stato inspiegabilmente abbandonato il vecchio percorso ricadente all’interno del perimetro della precitata fabbrica di laterizi e la condotta sarebbe stata posizionata a qualche metro dalle abitazioni. Giova ricordare che appena inaugurata la rete idrica si sono registrati cedimenti dei giunti di collegamento in località Oliveto prossimità ponte stradale, in località Sant’Elia di Lazzaro, in località Fornace, in contrada Fucilari e in via Stazione. Alla luce di tali episodi fu richiesto agli Organi competenti di disporre gli accertamenti per verificare l’affidabilità dell’opera condottuale. Tenuto conto che i disservizi in questo territorio si presentano quotidianamente sarebbe necessario che fosse garantito anche presso l’Amministrazione comunale un servizio di pronto intervento e fosse istituita un’utenza telefonica pubblica (numero verde) a cui il cittadino potrà rivolgersi. Non è ammissibile che la popolazione nei giorni di chiusura delle strutture Comunali per segnalare qualsiasi problematica riguardante la collettività deve attuare canali non istituzionali ovvero deve chiamare l’assessore locale sul telefonino privato, che tra l’altro non tutti conoscono il suo numero telefonico. Appare chiaro che tale consolidato sistema è iniquo per i cittadini e sarebbe svolto in forma clientelare, certamente utile per la futura campagna elettorale, ma non per l’intera collettività.

Vincenzo CREA
Responsabile del Comitato spontaneo “Torrente Oliveto”
Referente unico dell’ANCADIC Onlus