Dopo mesi e mesi di duro lavoro il 10 Dicembre 2013 è finalmente uscito ufficialmente MAYDAY, il primo album, interamente autoprodotto, della band calabrese WHY NOT ALL. Circa 40 minuti di buon rock dalle influenze grunge durante i quali la band ha affrontato temi attuali e decisivi per la società che ci circonda. Un esempio è il brano “No war” che rappresenta una seria presa di coscienza sul problema della guerra e, più in generale, sul rispetto dei valori e della dignità umana. Un tema ricorrente è quello della vita “ai giorni nostri” che prende il via con subito con la seconda traccia “In onda” dove si tratta il tema dell’apparire a tutti i costi per sentirsi qualcuno dimenticandosi spesso, parafrasando il testo del brano, che essere in onda significa smettere di essere un’ombra, vivendo pienamente la propria vita, concetto ripreso anche nel brano “Fuori”, che canta di una presa di coscienza rispetto al fossilizzarsi nelle proprie abitudini della routine quotidiana, e che si chiude con l’urlo di chi capisce di stare sprecando la propria vita e dice “sto andando fuori, lo sto facendo adesso”. Il brano “Mayday”, che da il titolo all’album, è una classica ballad rock che racconta dei momenti di difficoltà che spesso ci sono nei rapporti di coppia e più in generale nei rapporti umani. L’ipotetico viaggio nella nostra società si chiude con “Niente basta 2.0” (versione rivisitata di un brano contenuto nell’EP della band uscito a Marzo del 2011) dove finalmente si arriva alla consapevolezza che senza ciò che è davvero importante, nulla può bastare.