Abbiamo letto con sdegno l’articolo che il Segretario Provinciale dei GD di Reggio Calabria, Francesco Danisi, ha scritto in merito alla questione riguardante l’elezione del Presidente della Consulta degli studenti di Reggio Calabria.
Per giorni il Segretario ha riempito le pagine dei giornali indicando il falso: nonostante ciò, per la correttezza e l’umiltà che ci hanno sempre contraddistinti, abbiamo preferito non rispondere attraverso la carta stampata, in quanto a noi interessa solamente fare chiarezza su questo caso, di certo non farci pubblicità. Ma nel momento in cui Danisi, imperterrito, continua ad attaccare il neo Presidente della Consulta Fabrizio Nociti, la Professoressa Siclari ed anche noi, ci sembra giusto mettere al corrente tutti sui fatti accaduti.
Il Segretario Danisi ha scritto che “ciò che è successo durante l’ elezione del Presidente della consulta provinciale degli studenti è qualcosa di molto grave”. Precisamente, qualcosa di molto grave è il comportamento di un Segretario Provinciale di un movimento giovanile che, ahinoi, non risulta molto informato sulla veridicità degli eventi accaduti.
1. Francesco Danisi ha affermato che “l’ esito del voto ha riportato una scheda in più rispetto ai votanti”. In realtà, l’esito del voto NON ha riportato una scheda in più rispetto ai votanti. Infatti, durante la votazione presidenziale, è vero che inizialmente, durante la fase di sfoglio, è risultato un voto in più rispetto ai votanti; il problema si è risolto successivamente, con un semplice controllo dei documenti, e si è capito che la 75° firma era riposta su una casella errata (a tutti coloro che abbiano interesse, affermiamo che i documenti relativi all’elezione sono pubblici e consultabili in qualsiasi momento);
2. Constatato che la situazione non sa di imbroglio, come invece ha affermato il Segretario Danisi, bisogna chiarire che la Professoressa Siclari, che da anni presiede con serietà e professionalità questo tipo di votazione, non abbia avuto bisogno del “mago Casanova”, ma ha semplicemente rispettato l’esito reale della votazione.
3. Chiarito il fatto che non c’è stata alcuna irregolarità sia da parte del Presidente Nociti, né da parte della Professoressa Siclari, dispiace che un giovane come Francesco Danisi, che vive da anni la politica e studia Scienze Politiche, non sia a conoscenza di alcune basilari disposizioni: il Prof. Andrea Torrente, Presidente di Sezione della Corte di Cassazione, ed il Prof. Pietro Schlesinger, Prof. Emerito di Diritto Civile nell’Università Cattolica di Milano, ritengono che “se la dichiarazione di un partecipante ad un’assemblea è viziata, ciò non travolge automaticamente la deliberazione collegiale: si deve vedere se il voto invalido era determinante ai fini della formazione della maggioranza, qualora la maggioranza sussista ugualmente la deliberazione dell’organo collegiale rimane valida”. Essendo comunque uno soltanto il voto contestato, e non avendo questo rilevanza al fine dell’ottenimento della maggioranza, si deduce che la tesi portata avanti dal Segretario, il quale afferma che a causa di un voto in più tutta la votazione dovrebbe essere annullata, è totalmente infondata, dato che il risultato definitivo è stato di 35 voti per Tripodi e 39 per Nociti. In ogni caso, i ragazzi presenti alla votazione non potevano manipolare né le schede né il contenuto dell’urna, essendo sottoposta allo stretto controllo della Commissione Elettorale presieduta dalla professoressa Siclari.
4. Su un punto, però, dobbiamo dare ragione al Segretario Danisi. Infatti Francesco ha affermato che il Presidente Nociti non è a conoscenza di certe dinamiche interne di Partito. Danisi afferma che “la linea politica dell’ organizzazione giovanile viene determinata dalla direzione provinciale”. Questo avviene in un movimento efficiente, non nel nostro. Infatti durante la Direzione Provinciale dei GD, di cui un ODG era la candidatura ufficiale di Alex Tripodi quale Presidente della Consulta in quota GD, tre membri della Direzione (Borruto, Pellicano, Santoro) hanno disapprovato questa candidatura, convinti che la decisione sarebbe stata sottoposta a votazione. Per tutta risposta il Segretario ha affermato che la decisione non doveva essere sottoposta a votazione e che era già presa, sminuendo così il potere ed il valore fondamentale della Direzione Provinciale, unico organo legislativo del movimento che ha competenze in queste tematiche. Con questa decisione Danisi non sa che ha violato l’art.1 (il principale!) dello Statuto Nazionale dei Giovani Democratici: invitiamo pertanto il Segretario a dare una lettura al regolamento.
Visto il comportamento anti-democratico e contrastante i principi ed i valori su cui si basa il nostro movimento giovanile, abbiamo così deciso di dissociarci da questa azione politica, non essendoci stata data la possibilità di proporre una soluzione interna alternativa e poiché tale decisione non era stata legittimata in alcun modo da nessuna Direzione Provinciale.
Quelli di legalità e di trasparenza fanno parte di quei principi cardine che noi difendiamo da sempre e non permettiamo a nessuno di mettere in dubbio il nostro operato. Consigliamo vivamente al Segretario che anziché continuare a dire inesattezze pubbliche che sminuiscono principalmente la sua figura, rifletta sul perché una parte del movimento politico giovanile sceso in campo apertamente per questa causa non sia riuscito a vincere nemmeno una semplice elezione di un organo studentesco. La politica è fatta di vittorie e sconfitte ma lo stile di un politico viene fuori nel momento in cui, anziché gettare fango sulle vittorie altrui, riflette sulle sconfitte proprie. BISOGNA SAPER PERDERE, SEGRETARIO!
Salvatore Pellicano – Membro del Coordinamento Cittadino dei GD di Reggio Calabria
Antonino Santoro – Membro della Direzione Regionale dei GD Calabria
Giuseppe Rugolino – Dirigente del Circolo GD “Gallico-Sambatello”