"Ribadisco che non ci sono stati sprechi e scialacquamenti anche se qualche errore c'è stato". Lo ha detto Gianni Speranza, sindaco dimissionario di Lamezia Terme, incontrando i giornalisti, per
la terza volta in pochi giorni, per ribadire l'importanza dell'approvazione del bilancio e per spiegare che l'aver
ritirato la delibera nella notte di martedì in pieno Consiglio comunale, dopo la mancata approvazione di due punti all'ordine del giorno, "non è stata una ripicca ma un gesto di estremo rispetto per tutti".
"Non so se facciamo in tempo con la Corte dei conti per evitare il dissesto - ha aggiunto - ma sono convinto che si
tratta di misure idonee".
Speranza ha lanciato un ulteriore appello all'opposizione affinché nel prossimo Consiglio comunale, la cui data sarà
stabilita domani dai capigruppo, voti favorevolmente la delibera di bilancio anche perché "se il consiglio comunale non approva il bilancio - ha detto il sindaco dimissionario - il primo atto che farà il commissario sarà il bilancio e certamente sarà un bilancio che peserà sulla città".
Mentre nella sala giunta si svolgeva la conferenza stampa di Speranza, nella stanza di Speranza si procedeva ad impacchettare gli oggetti personali dell'ex primo cittadino da portare via.
"Già ieri - ha detto ancora Speranza - sono stati inviati alla Corte dei conti i documenti richiesti, anche se non sono passati al vaglio del Consiglio comunale". Comunicazione, quella di ieri, che segue di qualche giorno quella fatta dal presidente del Consiglio, Francesco Muraca, che aveva scritto ai magistrati contabili "per comunicare che le pratiche erano state approvate dalla Giunta e che c'era in atto la discussione nell'Assemblea
elettiva".
"Dobbiamo sbrigarci - ha concluso Speranza - altrimenti si rischia il dissesto ed io sono contro questa eventualità ma non per una mia candidatura".
LAMEZIA. Speranza: mie dimissioni non sono ripicca,solo estremo gesto di rispetto
Riceviamo e pubblichiamo: