MOTTA S. GIOVANNI (RC). Richiesta chiarimenti su aumento aliquota IMU sulla prima casa

MOTTA S. GIOVANNI (RC). Richiesta chiarimenti su aumento aliquota IMU sulla prima casa
Riceviamo e pubblichiamo:
 

Il Comune di Motta San Giovanni (RC) ha aumentato al massimo l’aliquota IMU sulla prima casa, senza tenere conto che ci sono delle famiglie che versano in condizioni economiche tali da non potersi comprare nemmeno un chilo di pane. Ciò ha spinto la scrivente associazione a inoltrare una richiesta di chiarimenti ai nostri amministratori comunali sull’ IMU prima casa e seconda casa e sul comodato d’uso gratuito. Con nota dello scorso 16 dicembre depositata all’Ufficio protocollo del Comune di Motta SG, diretta al Presidente del Consiglio Comunale, al Sindaco, all’ assessore al Bilancio e Programmazione, Tributi, Finanze e al Gruppo di Minoranza, rappresentavo che il Comune di Motta San Giovanni è uno dei Comuni italiani che ha deciso di aumentare l’aliquota IMU per la prima casa, di conseguenza oggi i cittadini non usufruiscono della legge quadro che abolisce il pagamento dell’IMU sulla prima casa.
Non solo questo. Il decreto Monti ha abrogato il comma 3, dell’articolo 58 e le lettere d), e) ed h) del comma 1, dell’articolo 59 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, in materia di ICI, che consentiva di assimilare all'abitazione principale, gli immobili concessi ad uso gratuito ai familiari. Oggi gli immobili concessi in comodato d'uso gratuito sono quindi, secondo il decreto Monti, considerati imponibili come seconde case, con aliquota IMU ordinaria. Il regolamento comunale in materia di imposte e tasse, potrebbe tuttavia prevedere l'applicazione dell'aliquota ridotta prevista per le abitazioni concesse in locazione, agli immobili donate in comodato d'uso ai familiari. Alla luce delle ristrettezze economiche che hanno colpito duramente anche i cittadini e le poche aziende miracolosamente ancora operanti sul nostro territorio, ho chiesto alle competenti autorità comunali secondo quali esigenze il Comune di Motta San Giovanni abbia aumentato l’aliquota IMU per la prima casa, venendosi a trovare tra quei pochi Comuni che devono pagare l’IMU e come mai il Comune di Motta San Giovanni non abbia ritenuto opportuno stabilire, come hanno fatto tanti altri comuni, tramite un regolamento interno in materia di imposte e tasse previsto dalla legge, una riduzione dell’IMU sulla seconda casa data in comodato d’uso gratuito ai familiari. I cittadini di Lazzaro e Motta convinti che le tasse rappresentano la partecipazione dei cittadini al bene comune, in questi giorni soprattutto lo scorso lunedì si sono accodati sin dalle prime luci dell’alba davanti agli uffici postali e bancari per adempiere al dovere di contribuire alla spesa pubblica. Tuttavia la fila agli sportelli non significa condizione di agiatezza economica e far sfuggire le grosse difficoltà economiche che hanno duramente colpito tanta gente, specialmente le fasce più deboli, per tale motivo ci saremmo aspettati che i nostri amministratori attuassero una migliore forma di tutela verso i cittadini e verso le aziende. Ricordo che l’economia del nostro paese era sorretta da: un poco di turismo, dall’agricoltura, dall’artigianato, da alcune fabbriche di laterizi quasi tutte non più in attività. Oggi le condizioni di salute dell’economia del nostro paese possiamo ben dirlo sono disperate. E’ necessario quindi intraprendere iniziative politiche per favorire lo sviluppo del paese ed è fondamentale un maggiore sostegno alle imprese e alle famiglie e attivarsi, per quanto nelle possibilità delle Istituzioni locali, per scongiurare la chiusura delle imprese ancora operanti.
Vincenzo CREA
Referente unico dell’ANCADIC Onlus
e responsabile del comitato spontaneo “Torrente Oliveto”