RC. Partita della Viola a Vibo, Quartuccio (GD): ma gli impianti cittadini perché non sono utilizzabili?

RC. Partita della Viola a Vibo, Quartuccio (GD): ma gli impianti cittadini perché non sono utilizzabili?
Riceviamo e pubblichiamo:
 

La notizia era nell’aria ma adesso è ufficiale: la prossima partita casalinga della Viola Basket si disputerà a Vibo Valentia per la mancanza di impianti adeguati a Reggio Calabria. E’ un evento al quale avremmo sperato, da città europea dello sport, di non dover assistere. La storia della pallacanestro calabrese costretta ad emigrare dalla propria città per mancanza di impianti adeguati allo svolgimento di un campionato nazionale. Ed è proprio su questo tema che si snoderà la mia riflessione: ma gli impianti cittadini perché non sono utilizzabili? E non parlo solo di quelli che consentirebbero alla Viola di rimanere a Reggio come il Pala Calafiore o il Botteghelle: mi riferisco anche al palazzetto di Pellaro e alla palestra del Boccioni. Ma andiamo con ordine.
Il Pala Calafiore: chiuso esattamente dal Marzo 2012 quando, nell’allestire il palco per il concerto di Laura Pausini, si verificò un cedimento strutturale costato la vita ad un operaio, Matteo Armellini di 32 anni. Da allora, era il 5 Marzo 2012, il palazzetto è rimasto chiuso: inizialmente perché posto sotto sequestro per le indagini del caso, successivamente, tolti i sigilli dopo quasi un anno, la struttura rimane ancora chiusa. I commissari insediati a Palazzo S. Giorgio provvedono a indire un bando pubblico per l’affidamento dei lavori necessari alla riapertura dell’impianto e solo da una settimana (a distanza di quasi due anni) pare siano iniziati i lavori di ristrutturazione. Dall’incontro che il presidente del Comitato Cuore Viola ha avuto con la triade commissariale è emerso che, una volta avviati i lavori, ci vorranno 60gg per ultimarli, per cui presumibilmente entro febbraio 2014 il Pala Calafiore potrebbe ritornare, come ci auguriamo, nella disponibilità dei reggini. L’impegno che come giovani democratici ci assumiamo, quindi, è quello di monitorare costantemente la situazione affinché, ulteriori intoppi, non ritardino ulteriormente la riapertura del prestigioso impianto.
Il Pala Botteghelle: Come è noto, la giunta Arena avviò un piano di dismissione del patrimonio comunale per far cassa. In questo piano rientrò anche l’affidamento degli impianti sportivi alle società che avessero vinto un bando comunale che, per il Botteghelle, fu aggiudicato dalla società sportiva ASD Vis Reggio Calabria, unica concorrente del bando. La società si fa carico di gestire l’impianto comunale apportando delle migliorie alla struttura. I lavori iniziano nell’estate 2013 e, nella loro parte più corposa, sono stati ultimati, mancano solo alcuni piccoli dettagli. Sono state rimodulate le tribune con l’eliminazione di una delle due curve per far spazio alla costruzione di un secondo campo; sono stati ridotti i posti a sedere, sistemati gli spogliatoi, i bagni ecc ecc. Tutto sembrerebbe perfetto, ma la domanda sorge spontanea: perché la Viola, quindi, non può giocare in questa struttura? Stando sempre a quanto pubblicamente riferito dal presidente del Comitato Cuore Viola dopo l’incontro con i commissari comunali, in sede di verifica della proposta avanzata dalla Vis, ossia di ridurre la capienza delle tribune, è stato rilevato che la struttura metallica originaria, che inizialmente formava un anello chiuso, oggi è stata modificata, venendo meno una delle due curve per far posto a un secondo campo. Per questo motivo è necessario eseguire, vista la modifica apportata, una verifica strutturale al fine di accertare la stabilità della nuova struttura a seguito di carichi o eventi sismici. Il parere favorevole alla staticità e agibilità consiste in un calcolo di verifica strutturale che viene predisposto dai tecnici della società concessionaria, quindi della VIS Reggio Cal., che viene sottoposto all’esame dell’ufficio regionale dell’ex Genio Civile che ne dovrà rilasciare l’autorizzazione. La domanda, quindi, sorge spontanea: perché questa documentazione da parte della Vis tarda ad arrivare?
Un discorso simile unisce la storia degli altri due impianti: il palazzetto di Pellaro e la palestra del Boccioni: strutture dignitose che sono inutilizzabili per gare ufficiali a causa della inagibilità. Come giovani democratici chiediamo a chi guida Palazzo S.Giorgio tra mille difficoltà, che si faccia carico anche della riapertura e della messa a norma di questi impianti che consentirebbero alle società sportive di dilatare gli orari degli allenamenti che quasi si sovrappongono dal momento che le uniche due strutture che ancora resistono sono la palestra di Archi e lo “Scatolone”, entrambi gestiti dalla FIP Calabria.
L’importanza dello sport come fattore di integrazione sociale e, soprattutto, come stile di vita, in cui si impara a gioire delle vittorie e ad accettare le sconfitte, in cui si impara a rispettare l’avversario e chi svolge il ruolo di arbitro, in cui si impara a fare squadra e lavorare insieme ad altri per raggiungere l’obiettivo della vittoria è quanto di più importante si possa offrire alle giovani generazioni che altrimenti si troverebbero a crescere in una strada con tutti i rischi che ciò comporta. Il pennacchio di città europea dello sport, trionfalmente esaltato dalla giunta commissariata del sindaco Arena, rappresenta quasi una presa in giro per chi ogni giorno, col sudore della fronte e il sacrificio del portafogli, cerca di offrire alle famiglie reggine momenti e spazi di attività sportiva per i propri figli.
Il mio augurio è che l’anno che sta per arrivare segni la svolta per la nostra città, per la nostra amata Reggio: mi auguro si ritrovi il senso di comunità, di un impegno civico e politico per il bene comune; mi auguro che nel reggino ritorni la voglia e la passione di vivere lo sport come ai tempi in cui la Viola, la Reggina, la Medinex, la Cadi Calcio a 5, la Pro Reggina, erano in serie A e rappresentavano un momento unico di integrazione comunitaria che esaltava il senso di appartenenza e l’orgoglio di sentirsi cittadini di questa bellissima città.

Daniele Quartuccio
Resp. Politiche Sociali, terzo settore ed associazionismo
Giovani Democratici Reggio Calabria