RC. Il meetup 162 del M5S: non ci servono banche al servizio di criminali furbetti

RC. Il meetup 162 del M5S: non ci servono banche al servizio di criminali furbetti
Riceviamo e pubblichiamo:
 
Come diceva nella cattedrale di Palermo, la vedova Schifani, durante i funerali di stato di Falcone e della su scorta, “io vi perdono, però vi dovete mettere in ginocchio, però, se avete il coraggio … di cambiare … ma loro non cambiano, non cambiano”. Il meetup 162 del Movimento 5 Stelle Reggio Calabria, appoggia completamente la proposta del procuratore Federico Cafiero de Raho, che ha chiesto di “sanzionare le banche mille volte la quota di denaro che è stato movimentato in maniera illegale, se le banche osservassero le regole non ci sarebbe riciclaggio perché le operazioni sospette non possono essere quelle di poche migliaia di euro che di volta in volta vengono segnalate”. E l’organizer del meetup 162 del Movimento 5 Stelle Reggio, Giovanni Belmonte, attacca, “non ci servono banche al servizio di criminali furbetti, non ci serve la finanza creativa, quella che arricchisce i manager e affama la gente, vogliamo un sistema etico e soprattutto soldi per la gente e le imprese”. Ma Belmonte non si ferma qui, “rivogliamo i soldi anche dalla politica, che a Reggio significa soprattutto Scopelliti e il suo gruppo, lo staff degli assunti dappertutto con incarichi dappertutto che incassano perché ‘unti dal Governatore’, spesso immeritati stipendi, sempre stipendi d’oro, mentre i piccoli imprenditori, i lavoratori, i trasportatori muoiono di tasse e di fame e la stampa non pubblica la lunga serie di aziende chiuse e di suicidi di gente rovinata dai vampiri della politica e della finanza”. Belmonte ricorda anche che “le dichiarazioni dell’ ex assessore e collaboratore Agliano in tribunale, inchiodano Scopelliti alle sue responsabilità, centinaia di milioni di euro di buco nelle casse comunali, vogliamo che anche lui come le banche venga sanzionato mille volte la quota di denaro, sperperato e intascato da lui, dal suo staff, dagli assessori, senza che ci abbia reso alcun servizio. Siamo disposti ad una class action, si dimettano tutti “gli assunti facili”, “figli di”, dalla Regione, da enti finanziari come potrebbe essere promuovitalia o come potrebbe essere quella figlia di quel caporedattore rinviato a  giudizio che lavora a invitalia, o la ex portavoce e il marito che lavorano ‘fuori dalle regole aziendali’ in Rai o il suo ufficio stampa assunto, senza regole sindacali. Tutti a casa, altrimenti ci ritornino mille volte i soldi che ci costano”. Intanto stiamo perdendo la Città metropolitana, “curiosamente spostata” due anni dopo le altre, Scopelliti non ne sa nulla ? Farà marcia indietro come per il museo ?. Bisogna far presto, perché, dice ancora Belmonte, “come diceva nella cattedrale di Palermo, la vedova Schifani, “loro non cambiano, non cambiano” e infatti il bilancio della Regione, appena approvato, copre solo 30 milioni su 32 del fabbisogno, con il rischio che i dipendenti regionali restino senza stipendio”. E’ di ieri l’ennesima truffa di una società di assistenza ad anziani e disabili all’Unione Europea, stavolta di 517 milioni di euro, scoperta dai finanzieri di Cirò Marina, “ma loro non cambiano, non cambiano”.