VILLA SG (Rc). Ferrara, prorettore UniRc, sulla dimensione multiupla del rischio

VILLA SG (Rc). Ferrara, prorettore UniRc, sulla dimensione multiupla del rischio

Villa San Giovanni

Conferenza Alti Studi

“PROFONDO SENTIRE …. Una Riflessione sulla nostra Epoca … LA DIMENSIONE MULTIPLA DEL RISCHIO”

Intervento del Prof. MASSIMILIANO FERRARA

Prorettore alla Pianificazione Strategica, Sviluppo ed Affari Generali - Università Mediterranea

e Research Affiliate presso Università Bocconi CRIOS - Center for Research in Innovation, Organization and Strategy

Accendere una spia, promuovere dibattito, creare valore, destare attenzione per successive ricerche e sviluppi, far nascere azioni e germogli di benessere …

L’International Onlus “Cooperazione, Integrazione, Sviluppo - Culture in Dialogo” presieduta da Angelina Attinà ha lanciato, con la Conferenza Alti Studi “PROFONDO SENTIRE …. Una Riflessione sulla nostra Epoca … LA DIMENSIONE MULTIPLA DEL RISCHIO” che ha avuto luogo a Villa San Giovanni (RC) presso i prestigiosi locali del Grand Hotel De La Ville, una sfida di impronta internazionale che interessa dimensioni profondamente diverse della nostra coesistenza e che esorta a ponderare alcuni dei principi su cui s’incentrano i meccanismi dell’economia di mercato e diverse prerogative delle stesse democrazie liberali.

L’incontro che ha ospitato studiosi, esperti, accademici ed amministratori, ha suscitato emozioni e riflessioni che considerano epicentro quell’assioma di sostenibilità espressa in termini di giustizia, equità, libertà e salute. Sicurezza per garantire una fattiva gestione dell’emergenza, ma soprattutto per incidere sull’interdipendenza tra rischio e protezione (promuovendo la cultura della prevenzione e mitigazione) e tra sviluppo sostenibile e diminuzione delle vulnerabilità.

Di grande interesse ed intellettualmente stimolante i contenuti che il Prof. Massimiliano Ferrara - Prorettore alla Pianificazione Strategica, Sviluppo ed Affari Generali dell’ Università Mediterranea e Research Affiliate presso l’Università Bocconi CRIOS - Center for Research in Innovation, Organization and Strategy ha fornito rispetto al tema con il suo Intervento “Rischio Globale e Neo Capitalismo: Verso una Società globale del rischio”.

Nel tracciare una visione cosmopolita del Rischio,ha fatto notare come stiamo assistendo ad una transizione da una Società classista “di scarsità” (dove si distribuiva ricchezza) ad una “società di rischi”. Oggi ci si deve confrontare con una Domanda di rischi che si genera a livello di singoli Paesi ma si confronta plasticamente a livello globale. Il nuovo problema è dunque la distribuzione del rischio, inteso come “un modo sistematico di trattare le insicurezze e le casualità indotte e introdotte dalla modernità stessa”.

Il rischio che la società attuale è costretta ad affrontare, ha continuato il Prof. Ferrara, trascende le abituali frontiere, è difficilmente riconoscibile (e pertanto difficilmente assicurabile) ed è sistemico (derivante cioè dalla natura stessa delle tecniche di produzione moderne, una sorta di “effetto indesiderato” delle stesse).

Questo porta da un lato ad una diffidenza sul futuro e dall’altro ad una maggiore democratizzazione nell’uso della scienza e della tecnologia, le quali vengono più facilmente messe in discussione e sempre meno appannaggio di tecnocrati e burocrati.

Il Prorettore Prof. Massimiliano Ferrara ha ricordato che Keynes distingueva tra rischio e non conoscenza (1930). Ha affermato che l’inadeguatezza di ampi settori della scienza economica sta essenzialmente nel loro modo di rapportarsi a ciò che non sanno. La scienza economica del laissez-faire vive, pensa e conduce le proprie ricerche in una sfera ideale di rischi calcolabili, e semplicemente non vuol prendere atto che la sua marcia trionfale ha generato un mondo di incognite imprevedibili, con un potenziale di eventi catastrofici impossibili da arginare.

Transizione da variabili ad incognite (non prevedibili). La società del rischio è vista come società del non-sapere. Si approda così ad una visione di società in cui la non controllabilità e la non prevedibilità sono le nuove regole auree.