Aperta da Italia Nostra al Museo Nazionale Preistorico Etnografico L. Pigorini di Roma mostra sull’arte antica della tessitura e sulle tradizioni popolari “Il respiro del Mediterraneo. Trame e colori dell’accoglienza” che si protrarrà fino al 30 gennaio prossimo.
Italia Nostra Onlus, l’Associazione Nazionale per gli Interessi del Mezzogiorno d’Italia- ANIMI- e la Società Magna Grecia, in occasione del 50° della scomparsa di Umberto Zanotti Bianco, loro primo presidente e fondatore, hanno promosso un programma di eventi pubblici (nel Lazio, in Campania, Basilicata, Puglia, Calabria), per riportare l’attenzione sull’esempio di un’esistenza spesa per il bene comune sia in campo sociale, sia educativo, sia politico. Ogni iniziativa è stata occasione per tornare e riflettere sui temi fondativi delle tre associazioni, sull'eredità lasciata dal “Viaggiatore Solidale”, sulla sua testimonianza tangibile di amore verso gli ultimi, la difesa dei popoli perseguitati come gli Armeni, e delle aree meno sviluppate quali le zone grecaniche dell’Aspromonte.
L’esposizione Il respiro del Mediterraneo- Trame e colori dell’accoglienza (inaugurata al museo L. Pigorini di Roma il 14 dicembre scorso, si protrarrà fino al 30 gennaio prossimo), posta sotto l’alto patrocinio del Presidente della Repubblica e del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e allestita, a cura delle sezioni Italia Nostra di Reggio Calabria e di Roma, con la collaborazione dell’Ente Parco dell’Aspromonte e dell’Assessorato alla Cultura della Provincia di Reggio Calabria, è un’opportunità per riscoprire- attraverso foto, manufatti tessili, e il video realizzato da Giuliano Petrelli-, l’arte popolare con le sue contaminazioni arrivate per vie d’acqua e di terra, e le tradizioni millenarie del bacino del Mediterraneo, riproposte oggi nei tessuti unici in ginestra, negli arazzi disegnati da Alfonso Frangipane e nei manufatti artistici realizzati nei Borghi Solidali dell’Aspromonte ionico, dove il
sostegno di Libera ha permesso, in terra di ’ndrangheta, di coltivare terre confiscate alla malavita e l'accoglienza di comunità di profughi e rifugiati politici dell’area mediterranea e mediorientale (teatro perenne di guerre e persecuzioni, fughe e approdi tra sponde opposte dello stesso mare), di ripopolare paesi abbandonati della Locride. La Mostra è stata aperta dall’intervento del soprintendente del Museo Pigorini, Francesco Di Gennaro, che, partendo dal neolitico, ha sottolineato i collegamenti nell'arte tessile fra le culture del Mediterraneo. Anna Sirinian e Mirko Grasso sono intervenuti sulla tormentata storia degli armeni e sull’iniziativa del Villaggio Nor Arax, alle porte di Bari, realizzato da Zanotti Bianco per accogliere i profughi, provenienti dai campi greci di
Atene e di Salonicco. Parte centrale della mostra è l’innovativo lavoro svolto da alunni e docenti del Liceo Artistico Mattia Preti- Frangipane in gemellaggio con una scuola della città di Adana in Turchia: uno straordinario lavoro di ricerca realizzato con una rigorosa selezione iconografica del patrimonio storico-archeologico delle due sponde del
Mediterraneo, che ha influenzato l’arte tessile di quelle popolazioni in un rimando di forme, colori e simboli di una civiltà comune, illustrato, durante l'inaugurazione, dalla referente del progetto, la professoressa Roberta Filardi, che ha ripercorso le tappe di questo esperimento complesso che ha posto a confronto due realtà lontane tra loro attraverso l’analisi dei motivi decorativo-iconografici che caratterizzano le texture e le varie simbologie ad esse connesse.
La stessa coordinatrice della mostra, Annalisa Cipriani, ha messo a confronto l’opera di Zanotti Bianco, instancabile difensore dei beni culturali calabresi e delle tradizioni dell’area grecanica, e quella di Alfonso Frangipane, che ha fatto del Liceo Artistico “Mattia Preti”, voluto e diretto fino alla morte, un laboratorio avanzato per rivitalizzare e
rilanciare tecniche e forme dell’antica arte della tessitura. La storica dell’arte Alessia De Pasquale di Alfonso Frangipane ha tracciato un profilo completo della sua straordinaria figura di pittore, disegnatore, decoratore, saggista, studioso dell'arte e di Mattia Preti.
La presidente della Sezione Reggina di IN, Angela Martino, ha esposto la sintesi dei contenuti e degli obiettivi proposti nel complesso delle manifestazioni organizzate per la ricorrenza dell’anniversario della scomparsa di Zanotti Bianco che hanno voluto fare della stessa, non un momento di mera commemorazione, ma una occasione per riflettere sulle questioni legate al patrimonio culturale italiano. A tal proposito ha sottolineato il valore della funzione degli istituti d’arte, con particolare riferimento al lavoro svolto dalla professoressa Filardi presso l’ex istituto Frangipane di Reggio Calabria, ha informato su quanto Italia Nostra si stia battendo per sollecitare l’avvio di un’azione in difesa degli stessi istituti ed ha poi ricordato l’opera di recupero del fondo bibliotecario e di quello documentario relativo all’attività svolta da Zanotti Bianco dalla dottoressa Maria Pia Mazzitelli, presente all’inaugurazione, presso la Biblioteca Civica di Reggio Calabria