RC. Meetup 162 M5S: di non lavoro si muore

RC. Meetup 162 M5S: di non lavoro si muore
Riceviamo e pubblichiamo:
 

Su occupazione e tasse, sulla mancanza di strategie del welfare e di piani industriali, soprattutto in Calabria, Pietro Di Pietro del Meetup 162 M5S ribadisce, “c’è bisogno di provvedimenti mirati che diano una svolta decisa nella risoluzione dei problemi che ci affliggono. Il governo deve pianificare con assoluta priorità un sistema di drastica riduzione della tassazione nei confronti delle classi a medio e basso reddito. Deve predisporre un piano occupazionale per i giovani ed i disoccupati di lunga data per ridurne l’altissimo numero”. Negli ultimi sei anni il tasso di disoccupazione è triplicato, i poveri sono raddoppiati e le famiglie a medio reddito si sono impoverite e conseguentemente hanno tagliato i consumi. Di Pietro si sofferma sulla situazione cittadina, “ma se guardiamo a Reggio Calabria la situazione è ancora più critica rispetto alla media nazionale del 12%, la disoccupazione si attesta al 45%, ciò è inaccettabile poiché significa la perdita di intere generazioni che si ritroveranno al 2021, data fissata dagli specialisti del settore come inizio della vera ripresa, quarantenni se non cinquantenni senza speranza, è inaccettabile per l’economia che vede talenti, professionalità e intelligenze rimanere fuori dal tessuto sociale e lavorativo. E’ un futuro svanito. Inoltre, i costi dei senza lavoro ricadono sulle famiglie che con miseri stipendi e vergognose pensioni devono far fronte a tutte le loro necessità primarie, con un impoverimento delle famiglie stesse non rilevato statisticamente”.
Per questo Pietro di Pietro del Meetup 162 M5S lancia un messaggio chiaro e forte ai cittadini di Reggio Calabria “oppressi in maniera insostenibile da una pressione fiscale e da imposte senza fine, stanchi di aspettare un lavoro che non arriva mai”. Secondo il governo Letta, grazie alla Legge di stabilità, l’Italia potrebbe tirare un respiro di sollievo in termini di ripresa economica, poiché il PIL dovrebbe segnare un 1,1% nel 2014 (+0,1%) e un 2%  nel 2015 (+0,3%), ma le previsioni del Centro Studi Confindustria dicono diversamente, la ripresa sarebbe lenta o del tutto agonizzante poiché la crescita è molto esigua ed è accerchiata dagli zerovirgola, da un sottozero e dalla realtà.

Meetup 162 M5S Codacons