MOTTA S. GIOVANNI (RC). Mal funzionamento dei depuratori comunali a danno dei cittadini spesso inermi

MOTTA S. GIOVANNI (RC). Mal funzionamento dei depuratori comunali a danno dei cittadini spesso inermi
Riceviamo e pubblichiamo:
 

Da qualche tempo l’emissione discontinua nell’atmosfera di sostanze odorigine a causa del mal funzionamento del depuratore dell’Oliveto che giorno dopo giorno diventano sempre più penetranti e si percepiscono per tutta la contrada Oliveto, rende l’aria irrespirabile. Il depuratore dell’Oliveto continua a scaricare a cielo aperto nel sottostante torrente acque nere pestilenziali senza alcun tipo di depurazione, accompagnate da una coltre di schiuma bianca. Ci siamo rivolti alle massime Autorità dello Stato per avere giustizia e veder riconosciuti i nostri diritti, tra cui quello fondamentale, il diritto alla salute e a un ambiente salubre, ma alla luce dei fatti dobbiamo prendere atto che tale giustizia non è di questo mondo.
Dopo dieci anni abbiamo ripetutamente segnalato e provato con documentazione fotografica e video il mal funzionamento dei depuratori comunali e soltanto nel mese di gennaio 2013 l’Autorità Giudiziaria ha provveduto a sequestrare i tre impianti comunali, ma la situazione non è affatto cambiata e le istituzioni competenti pur consapevoli della grave e preoccupante situazione igienico sanitaria in atto, sostanzialmente non hanno fatto niente a salvaguardia della salute della popolazione. Le aggressioni alla qualità dell’ambiente inevitabilmente interferiscono con la vita della persona e ne condizionano il modus vivendi.
Abbiamo più volte preso atto che il Sindaco del Comune di Motta SG continua a negare l’evidenza dei fatti e a inviare missive alle Istituzioni anche ministeriali e alla Commissione Europea che non dimostrano le reali criticità in essere. Al riguardo debbo rilevare che lo stesso Sindaco in data 2 settembre 2013 a seguito della mia richiesta d’intervento dello scorso 29 agosto richiedeva al Responsabile tecnico comunale e al Responsabile della polizia municipale di Motta SG, notiziando altri Uffici tra cui la Procura della Repubblica e la scrivente Associazione, di trasmettere nota tecnico-descrittiva riferita all’intero complesso depurativo, Oliveto compreso, ciò al fine di rappresentare lo stato di funzionamento all’Autorità Giudiziaria, mentre nel caso venisse accertata la situazione da me rappresentata il primo cittadino chiedeva di disporre le necessarie attività di ripristino della funzionalità degli impianti e l’eventuale sistemazione dell’area. Atteso che stante il lungo decorso temporale non sono state fornite ulteriori notizie in merito e visto l’aggravarsi della situazione igienico sanitaria e i conseguenti disagi arrecati soprattutto agli abitanti della contrada Oliveto ho richiesto per ben due volte, in data 2 e 18 dicembre 2013 al Responsabile Tecnico comunale, interessando il Sindaco, notizie sugli accertamenti svolti, nessuna comunicazione alla data odierna è stata fornita.
Si deve sottolineare che sulla tematica più volte è stato interessato anche il Vice Sindaco con deleghe ai Lavori Pubblici- Viabilità - depurazione acquedotti, fognature che ha dimostrato disinteresse alla delicata situazione rappresentata. Giova ripetere che in questa grave e dannosa situazione, non si può aspettare che si completano i lavori del nuovo depuratore anche perché ancora non sono stati ultimati le opere relative alla prima fase dell’intervento. La seconda fase riguarderà l’adduzione dei liquami del depuratore di Motta San Giovanni località Castelli al nuovo depuratore dell’Oliveto mediante la realizzazione della condotta fognaria lunga circa km.4,500, il cui intervento a mio avviso richiederà tempi abbastanza lunghi, di conseguenza l’impianto di Motta SG località Castelli che da sempre scarica le acque non depurate nel torrente Oliveto, continuerà a produrre danno ambientale.
Atteso che l’inquinamento arrecato e che tuttora persiste continua ad esporre la popolazione in pericolo di insorgenza di malattie anche gravi, le cui manifestazioni possono avvenire anche nel lungo periodo sono stati attivati, oltre ad alcune istituzioni Ministeriali e Regionali, il Procuratore Capo della Repubblica di Reggio Calabria, il Signor Prefetto della provincia di Reggio Calabria, il Sindaco, il Vice Sindaco con deleghe ai Lavori Pubblici- Viabilità - depurazione acquedotti, fognature e il Responsabile della polizia municipale.

Vincenzo CREA
Responsabile del Comitato spontaneo “Torrente Oliveto”
e Referente unico dell’ANCADIC Onlus