Non si può non essere solidali con i medici e i lavoratori dell’Ospedale “L’Annunziata” di Cosenza che, stanchi di lavorare in condizioni drammatiche e sicuramente non consone ad un comparto così importante come quello della sanità, hanno proclamato attraverso le proprie organizzazioni sindacali lo sciopero generale. Non vogliamo strumentalizzare politicamente una vicenda dolorosa per tutta la Provincia di Cosenza ma semplicemente vogliamo ribadire le nostre denunce e considerazioni sullo stato comatoso in cui versa la sanità cosentina per colpa delle inefficienze e delle incompetenze della struttura commissariale regionale guidata dal Presidente Scopelliti. Nell’Ospedale regionale di Cosenza , infatti, non vengono garantiti i LEA e per il blocco del turn-over non si dispone più del personale minimo indispensabile per il corretto funzionamento dei reparti. La risposta a questa emergenza da parte di Scopelliti è stata la chiusura di altri reparti e la mancanza di qualsiasi programmazione moderna ed efficiente per riportare la sanità cosentina su livelli minimi accettabili. Il fallimento di Scopelliti certificato anche dal Tavolo Massicci è ormai evidente e sta travolgendo il diritto alla salute di tutti cosentini. Infatti è lo stesso Tavolo tecnico a sanzionare Scopelliti per il mancato raggiungimento degli obiettivi tra cui il mantenimento dei livelli essenziali di assistenza. A questo punto farebbe bene il Governo a rimuovere chi si è reso responsabile dello scempio della sanità calabrese sostituendolo con persone competenti ed altamente qualificate e soprattutto farebbe bene a riconsiderare l’opportunità di sbloccare da subito il turn over per evitare disagi ai cittadini e ripristinare le minime condizioni di legalità.
Il Segretario provinciale
Luigi Guglielmelli